
Savona. “Esprimo viva preoccupazione in merito alle condizioni del carcere Sant’Agostino, ben note da tempo e più volte denunciate sia dagli operatori dei sindacati di polizia penitenziaria che dal mondo dell’associazionismo. Ritengo doveroso per una società civile che chi deve scontare una pena lo debba fare salvaguardando la propria dignità ed integrità sanitaria, fatto di certo non garantito da condizioni di sovraffollamento e di igiene conseguentemente a rischio”. Lo afferma in una nota il consigliere regionale di Sel e presidente della commissione sanità Stefano Quaini.
“Allo stesso modo vanno tenute in conto le condizioni di lavoro di chi ha il compito di garantire la sicurezza in un ambito così delicato. Nonostante il quadro critico dei finanziamenti governativi bisogna attuare ogni sforzo per garantire alla provincia di Savona un carcere moderno e funzionale, rispettoso dei diritti di tutti, e che in sinergia con l’azione della scuola di polizia penitenziaria di Cairo M.tte possa divenire un modello di riferimento, pensando anche nel caso in cui la città di Savona non identifichi una sede idonea a mettere in campo l’ipotesi di utilizzo di un sito in Valle Bormida. Il gruppo regionale di Sel, col capogruppo Matteo Rossi, visiterà venerdì pomeriggio il carcere savonese e chiederà in seguito a Genova un incontro con il Provveditore Regionale Giovanni Salamone, allo scopo di fare il punto della situazione, intervenendo politicamente per avere un carcere umano per i detenuti e che tuteli i lavoratori della polizia penitenziaria” conclude Quaini.