
Savona. Sarà presentato sabato 17 novembre 2012 alle ore 17.00 presso la Campanassa, Palazzo Dell’Anziania a Savona, il volume di Furio Ciciliot, “Leon Pancaldo. Da Magellano a Buenos Aires” edito da Marco Sabatelli Editore. Il sottotitolo vuole idealmente riunire i due viaggi principali compiuti dal navigatore savonese: il primo con Magellano nel ruolo di pilota e di autore di una delle fonti primarie del periplo, da lui concluso con un romanzesco ritorno a Savona, ed il secondo terminato con il tragico epilogo nella città argentina appena fondata. La vita di Leon Pancaldo (Savona? Circa 1481/82 – Buenos Aires, 1540) fu avventurosa e meriterebbe di essere sceneggiata.
Discendente da artigiani provenienti dal contado, fu in amicizia ed in rapporti con i principali uomini d’affari dell’epoca. Pancaldo ritornò nella sua città dopo il viaggio intorno al mondo ed aver sopportato ogni sorta di traversie, tra cui la prigionia dei Portoghesi in varie città dell’oceano Indiano ed aver percorso da clandestino tutto l’oceano Indiano.
Nel 1529 il re di Portogallo, in concorrenza con quelli di Spagna e di Francia, gli versò una somma enorme per non diffondere le informazioni tecniche sul viaggio compiuto. Nel 1535, ultracinquantenne, Pancaldo decise di partire per una nuova impresa: raggiungere per la prima volta il Perù attraverso lo stretto di Magellano percorso una quindicina di anni prima. Naufragò in Patagonia ma riuscì fortunosamente a raggiungere Buenos Aires, appena fondata. E qui morì.
La biografia rappresenta anche l’occasione per descrivere e sottolineare il ruolo unico dell’ambiente marinaro, culturale ed artigiano di Savona all’epoca delle grandi esplorazioni geografiche, tanto da poterla definire come La città di navigatori.