
Albisola S. “Prevenzione dai rischi o prevenzione dalla proprie possibili responsabilità?”: è questo il quesito che pone il sindaco di Albisola Superiore, Franco Orsi, dalle pagine di Facebook, che mette in dubbio la necessità di diramare l’allerta meteo 2 in questo fine settimana che, meteorologicamente parlando, si è dimostrato più tranquillo del previsto.
“Da una parte c’è stata la sentenza di I grado sulla mancata previsione del terremoto a l’Aquila, dall’altra le inchieste genovesi per la catastrofica alluvione del ferreggiano dello scorso anno: avverto il condizionamento di queste vicende sulla diramazione dell’allerta 2 (il piú grave) che è stato diramato venerdí mattina per l’intera giornata di sabato e la mattinata di domenica in tutta la Liguria” scrive Orsi.
“E’ vero che era in arrivo una perturbazione importante ma sembra che il vertice regionale della Protezione civile (la Regione) di fronte ad un rischio potenziale, si sia piú preoccupato di mettersi a vento da possibili responsabilità piuttosto che diramare gli avvisi coerenti con la consistenza del rischio sulla base delle previsioni meteo e del continuo aggiornamento delle previsioni meteo – è l’osservazione del sindaco albisolese – Da una parte, diversamente da quanto avviene di solito, non abbiamo trovato sulla rete l’aggiornamento puntuale della situazione e delle previsioni e, dall’altra, i dati che in qualche modo ho trovato (aereonautica militare, stessa Arpal e siti meteo) non sono sempre stati coerenti con il livello di pericolo che fonda il piú grave stato di allerta”.
“La protezione civile prevede, infatti, uno stato detto di attenzione e 2 livelli di allerta costruito sulla base della probabilità di un pericolo grave che è necessariamente connessa con l’elevata possibilità delle precipitazioni atmosferiche – spiega Orsi – Le precipitazioni, è bene ricordarlo, sono suddivise (in base ai millimetri d’acqua prevedibili nelle 24 ore) in deboli, moderate, forti, temporali organizzati/ rovesci. Alle precipitazioni previste corrispondono i pericoli ed i danni che, nel caso dell’allerta 2 non sono meri allagamenti ma il collasso del sistema idrologico e l’alluvione”.
“Per questo in caso di Allerta 2 che prevede il grave rischio come probabile, e non semplicemente possibile, i sindaci fanno sgombrare auto e famiglie, chiudono scuole e negozi annullano eventi pubblici, le squadre di protezione civile si mobilitano. Le previsioni meteo avvalorate dalla evoluzione della situazione nelle due giornate trascorse per il medio ponente ligure (provincia di Savona e poco piú) forse non sono mai state da Allerta 2 e, certamente, non lo avrebbero giustificato per tutta la sua lunga durata”.
“Quello che voglio dire – chiarisce Orsi – è che non si puó mantenere l’allerta 2 in un’intera mattina in cui non piove (le previsioni davano possibili precipitazioni deboli) con previsioni per il pomeriggio di (addirittura) nuvoloso con schiarite senza precipitazioni. Qualcuno dice che non è mai troppa la cautela e la prevenzione ma questo non è vero e fa a pugni con il sistema di protezione civile che esiste ed è stato costruito. Il sistema si deve basare su scientificità e non su sindromi e paure, e articola l’attenzione in diversi livelli proprio per essere efficiente ed efficace. Se non si mette un freno ad un atteggiamento emotivo il sistema di prevenzione si distrugge e si entra pericolosamente nella favola del ‘al lupo al lupo’”.
“Se non si dà tranquillità ai tecnici che fanno le previsioni, e che hanno a disposizione una imponente macchina di tecnologie per farle, se non si dà tranquillità agli organi che devono decretare gli Allerta ed a quelli che li debbono attuare, si finisce con l’avere allerta per ogni giornata di pioggia come sta succedendo in questo autunno del 2012. Capiterà cosí che alla doverosa preoccupazione (che è l’ansia per una probabile catastrofe in arrivo) che deve discendere in tutti noi e nei cittadini se l’allerta 2 viene diramato subentrerà presto la banalizzazione di ció che dovrebbe invece preoccuparci e soprattutto la distruzione di una organizzazione regionale di protezione civile (di cui nel passato ho avuto anche l’onore di occuparmi) che è una cosa seria ed efficiente e che non sbaglia le previsioni meteo e che quando dichiarava i pericoli potete star certi che c’era da non dormire davvero” conclude Orsi.