
Liguria. La richiesta pressante di Comuni e Anci è stata accolta dalla Regione, che ha messo 120 milioni di euro di patto di stabilità, cioè di spesa a sua disposizione, nelle casse dei Comuni e delle Province liguri.
“Si è fatto un buon lavoro insieme alle Province e ai Comuni della Liguria, una concertazione che fa vedere che il federalismo ha un senso e questo è un ottimo esempio – spiega l’assessore regionale al Bilancio, Pippo Rossetti – Abbiamo messo 120 milioni di patto di stabilità, cioè di possibilità di spesa della Regione, a disposizione dei Comuni sopra i 5 mila abitanti e delle Province, che altrimenti avrebbero soldi a disposizione, ma non spendibili perché il Governo con il patto di stabilità impedisce loro di superare una certa soglia di spesa”.
I milioni da parte della Regione sono dati principalmente ai Comuni che rischiano il dissesto e a quelli alluvionati. “Abbiamo inserito un sistema premiante per chi lo scorso anno ha aiutato il patto regionale – prosegue Rossetti – I 120 milioni attuali, inoltre, si sommano ai 47 già dati a luglio e sono soldi che i Comuni hanno in cassa e con cui possono pagare le imprese. Questo, quindi, è anche un modo per sostenere l’economia ed evitare dissesti andando oltre il patto”.
I Comuni che hanno ricevuto i soldi sono quelli che hanno fatto richiesta. “Ad esempio Varazze, un Comune alluvionato, la cui popolazione spesso lamenta il mancato intervento dell’amministrazione pubblica. Nel 2012 ha avuto 3 milioni di patto di stabilità. Il Comune di Genova aveva chiesto la possibilità di poter spendere 50 milioni e siamo arrivati quasi a 40, così come la Provincia di Genova ne ha avuti 12 milioni – conclude Rossetti – Questi soldi magari non aiuteranno i Comuni al cento per cento, ma consentiranno un margine di manovra per mettere denaro liquido sul territorio e pagare le imprese senza sforare il patto e andare quindi incontro a pesanti sanzioni”.
Il riparto di 120 milioni varato in mattinata dalla giunta Burlando è il seguente: il 100% del fabbisogno di patto va ai comuni e alle Province che hanno ceduto quote di Patto a favore di altri comuni nell’anno 2012 o che sono stati alluvionati o in dissesto. Sono: Loano (750 mila euro), Cogoleto (75 mila), Follo (150 mila), Varazze (2 mln 500 mila), Ortonovo (1 milione 215 mila 743) Arcola (680 mila 910), Genova (31 mln 832 mila 969), La Spezia (3 milioni 150 mila) e la Provincia di Genova (8mln).
Il 95% del fabbisogno va a comuni e Province che non hanno ceduto né ricevuto quote di Patto nel 2011. Sono: Recco (83 mila ), Casarza Ligure (142 mila 500), Albissola Marina (332mila 500), Castelnuovo Magra (242 mila 250), Quiliano (142 mila 500), Imperia (4 mln 750 mila), Busalla (334 mila 832), Borghetto S.Spirito (760 mila), Diano Marina (858 mila 669), Taggia (1 mln 558 mila), Celle Ligure (332 mila 500), il 90% a Comuni e Province che hanno ricevuto quote di Patto nel 2011 sono :Lerici (378 mila), Cairo Montenotte (2 mln 407 mila 949), Campomorone (135 mila), Vezzano Ligure (521 mila), Alassio (851 mila), Serra Riccò (270 mila), Sant’Olcese (81 mila), Lavagna (980 mila 956), Camogli (442 mila 866), Albisola Superiore (38 mila 640), S. Stefano Magra (324 mila) Sarzana (702 mila), Savona (8 miln 882 mila), Provincia di Savona (11 mln 903 mila), Provincia di Imperia (5 mln 114 mila 700), Provincia della Spezia (10 mln 800 mila) e l’ 80 % ai Comuni e alle Province dichiarati virtuosi da parte del Ministero sulla base del rispetto del Patto di stabilità e dell’autonomia finanziaria : Chiavari (5 mln 100mila), Arenzano(5 mln 100 mila), Sanremo (8 mln 75 mila).