Economia

Regione, sicurezza sul lavoro e legalità: siglati quattro accordi per la formazione

Regione. Garantire una buona occupazione, non precaria, e diffondere già a partire dalle scuole secondarie superiori la cultura della legalità e della sicurezza sul lavoro attraverso la formazione, con questo obiettivo sono stati siglati quattro protocolli d’intesa tra la Regione Liguria e da un lato Unioncamere, Confindustria, Confcommercio, Confeserecenti, e dall’altro Direzione scolastica regionale, Università, Province liguri, Inail, Inps, Direzione regionale del lavoro e parti sociali. I protocolli d’intesa si inseriscono nell’ambito della legge 30 sulla sicurezza approvata dal consiglio regionale nel mese di agosto dello scorso anno, attraverso cui la Regione Liguria punta ad introdurre la cultura della responsabilità sociale dei datori di lavoro, pubblici e privati, sul territorio regionale e a finanziare progetti che vanno in questa direzione.
“L’obiettivo di questi accordi – spiega l’assessore alle politiche del lavoro Enrico Vesco – è quello di sviluppare nuova occupazione stabile e non precaria, sostenendo anche la nuova imprenditorialità, prevenire situazioni di crisi occupazionale sul territorio regionale, oltre a favorire l’emersione del lavoro sommerso”.
“Promuovere la cultura della salute, della sicurezza e della regolarità del lavoro – ha specificato l’assessore Vesco – è condizione indispensabile per la costruzione di un’organizzazione del lavoro sostenibile”. L’obiettivo della Regione è quello di investire nel capitale umano attivando un percorso guida che dalla scuola secondaria superiore arrivi fino all’Università e alla formazione professionale in grado di creare una cultura diffusa di riprovazione nei confronti dell’illegalità per sensibilizzare i giovani che si accingono ad entrare nel mondo del lavoro sui loro diritti e innalzare l’attenzione degli studenti e degli insegnanti sul rispetto delle norme, l’applicazione di comportamenti consapevoli e responsabili.

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