
Vado Ligure. “Non è un’AIA provvisoria o transitoria quella ottenuta dallo scorso mese dalla centrale di Vado”. Lo specifica direttamente la direzione di Tirreno Power, ricordando che l’Autorizzazione Integrata Ambientale è di 5 anni che diventano 8 qualora gli impianti interessati siano in possesso dell’Eco-Management and Audit Scheme (Emas).
“Questo è il caso degli impianti di Vado Ligure per i quali è stato possibile conseguire un’AIA che durerà il massimo consentito ovvero 8 anni – spiegano dal management – L’AIA conseguita è concessa solo se sono rispettati precisi limiti di emissioni in linea con le migliori tecnologie disponibili oggi. Nello specifico l’AIA a Vado Ligure prescrive tre assetti di funzionamento della centrale: il primo assetto si esplica dalla data di emissione del decreto AIA alla realizzazione della nuova Unità Produttiva da 460 MW: in tale periodo saranno recepite una serie di prescrizioni tra le quali il limite per le polveri nell’immediato di 35 mg/Nm3 e dal gennaio 2013 di 20 mg/Nm3”.
“Il secondo assetto prevede l’arresto di una delle unità esistenti che sarà sostituita dall’entrata in esercizio della nuova Unità entro il 2017 con il miglioramento ambientale connesso. Il terzo assetto coinciderà con l’arresto della seconda Unità esistente all’atto del completamento del rifacimento della prima Unità esistente. Si tratta, quindi, di un’AIA che prevede 3 passaggi di ‘improvement’ ambientale con limiti emessivi inferiori del 50% rispetto a quelli delle BREF (Best Reference/Migliori Tecnologie) connessi ad ingenti investimenti e non di un’AIA provvisoria o transitoria come talvolta definita con termini erronei” conclude la direzione di TP.