Carcare. Una sala consiliare mai così affollata ha assistito all’ultimo atto della giunta Bologna. Per la prima volta nella sua storia il Comune di Carcare sarà guidato da un commissario che, molto probabilmente, arriverà entro la fine della settimana.
Tra il pubblico questa sera erano presenti anche Vaccarezza, Vacca e Schneck per sostenere il primo cittadino alle prese con l’epilogo amministrativo; Bologna ha ascoltato prendendo appunti le motivazioni che hanno portato 11 consiglieri su 16 a votare la mozione di sfiducia.
Ha innescato la miccia e, alla prova del nove, la Lega Nord non si è tirata indietro, facendo mancare la fiducia al sindaco. Implode così, nell’assemblea consiliare con la mozione come unico punto all’ordine del giorno, il sindaco di Carcare. Il primo cittadino cade sotto il voto del documento presentato da Pd (Angela Nicolini, Alberto Castellano e Paolo Piacenza), Carcare Futuro (Rodolfo Mirri), Psi (Ilario Baccino) e Udc (Marco Rosso). E sotto la scure del Carroccio.
La Lega, appunto, come ago della bilancia dell’ultima fase di questo mandato amministrativo a partire dalle dimissioni dell’assessore Legario. I gruppi di opposizione, dopo aver incalzato la resa dei conti, hanno trovato il risultato. Mozione approvata, strada spianata allo scioglimento del consiglio comunale e nomina di un commissario. Commissariamento che durerà sino al primo appuntamento elettorale possibile, ovvero le politiche del 2013.
A scatenare la crisi irreversibile era stata l’uscita dall’esecutivo dell’assessore Francesco Legario di “Noi per Carcare”, che aveva maturato ormai incompatibilità con il sindaco Bologna. “Ci sono state mancanze che noi abbiamo cercato di colmare con il nostro contributo, dalla questione della frazione di Vispa abbandonata a se stessa, nessun consiglio comunale ad hoc, nessuna approvazione delle nostre mozioni, senza contare la vicenda dell’Imu sulla prima casa, così come sulla sua applicazioni. Inoltre le operazioni immobiliari a Carcare, facendo pressioni sulla giunta per un più congruo recupero degli oneri di urbanizzazione che spettavano all’amministrazione comunale. E poi la Carcarese… Ho manifestato subito la mia contrarietà al progetto” ha rimarcato Legario. Quanto basta per aprire la crisi irreversibile.
“Sono sereno, ma sono sicuro che le tante dimostrazioni di affetto che in questi giorni ricevo da miei concittadini mi daranno la forza per ricominciare a lavorare per la mia città”. Questo il commento a caldo dell’ormai ex primo cittadino carcarese Bologna, che si è voluto togliere anche un piccolo sassolino quando nella sua replica ha citato Osvaldo Chebello e ha affermato di aver conosciuto nel corso della sua amministrazione “alcuni amici, qualche nemico e tanti grattaculo”.
Bologna ha poi dato appuntamento alla prossima tornata elettorale: “Stiamo già lavorando per continuare la nostra opera per la città”.



