
Savona. Uniti contro i tagli e il piano di ricollocazione del personale: la “pattuglia” dei rappresentanti sindacali e dei lavoratori dell’Asl Savonese si è presentata compatta per formare il presidio in via Manzoni e incontrare il direttore generale Flavio Neirotti. Calo delle prestazioni a favore dell’utenza, diminuzione del profilo assistenziale, confusione nella procedura di mobilità tra reparti e ospedali: questi gli aspetti maggiormente contestati durante la mobilitazione. L’unico sospiro di sollievo è per la (pur momentanea) sospensione che la Regione ha attuato sul drastico programma riorganizzativo della rete dell’emergenza.
“Chiediamo di riprendere la trattativa sulle dotazioni organiche e la discussione sui presidi di Albenga e Cairo, quindi di valutare l’impatto che la riorganizzazione avrà sugli ospedali maggiori. Avevamo già da tempo contestato i numeri di organico degli ospedali, rispetto alla sicurezza di pazienti e dipendenti” spiega Ciro Ferrentino della Cgil Sanità.
“Sicuramente l’impegno delle organizzazioni sindacali sarà sempre maggiore. Questo è il primo anno. Siamo pronti a mettere in atto le iniziative per difendere i diritti del lavoro e le risposte ai bisogni dei cittadini” conferma Enrico Alessandro della Uil Fpl.
“La partita non è ancora chiusa. Ci sono proposte ragionevoli sul tavolo. Un principio ripensamento c’è già stato rispetto al pronto soccorso di Albenga. Ora ci deve essere anche rispetto all’attività chirurgica di Albenga, dove ci sono sale innovative, e rispetto ad un aumento posti per acuti all’ospedale di Cairo” commenta Giovanni Oliveri della Cisl Fp.
Massimo Scaletta, coordinatore Rsu dell’Asl 2, osserva: “Vediamo che risposte otterremo. Siamo contro i tagli e per la salute, questa è l’evidenza: ci muoviamo di conseguenza. Dobbiamo discutere l’assetto organico. Chiediamo la ricollocazione del personale sugli ambiti e su questo aspetto ci misuriamo. La sospensione del piano è già per ora un passo positivo”.
La decisione di realizzare il presidio è maturata a seguito delle assemblee dei lavoratori che si sono svolte nei quattro presidi ospedalieri della provincia sul futuro assetto delle dotazioni organiche, con particolare riferimento al personale degli ospedali di Cairo ed Albenga. Le lettere di trasferimento interessano circa settanta dipendenti.