Calice L. Non ci vuole molto affinché i mugugni si trasformino in atti. L’esasperazione è un’arma potentissima se incanalata in un progetto concreto. Come quello che vede in prima linea un gruppo di cittadini del Finalese che, dopo aver trovato una sede in cui riunirsi, ha cominciato a pensare a come trasformare la rabbia e l’indignazione in un piano d’azione volto a cambiare le cose.
E così, a poco a poco, dalla sede loanese di via Gozzano, è nato il movimento “Cittadini Esasperati-Casta? Adesso Basta!” che, dal 10 ottobre di un anno fa ad oggi, ha allargato le sue fila a circa 500 iscritti in 14 regioni d’Italia. “E’ partito tutto da qui – dice uno dei portavoce del gruppo, Pier Giorgio Pavarino – Siamo circa 200 ‘indignati’, solo nel Savonese, e sabato 6 ottobre ci riuniremo nel primo congresso nazionale”.
Congresso che avrà come location il comune di Calice Ligure, che ha dato la propria disponibilità per accogliere in piazza gli iscritti (appuntamento alle ore 20,30). “Lo zoccolo duro degli aderenti è in Liguria, Lombardia e Piemonte, ma contiamo numerosi ‘sì’ anche in regioni come Toscana, Emilia e Campania” continua Pavarino che sarà tra i relatori insieme al presidente Cosimo Melacca, con la partecipazione di Sandro Grillo da Genova.
“Da mezzogiorno alle 17 di sabato saremo a Rialto, città del nostro presidente Melacca, e poi in piazza a Calice. Il tutto per dire basta ai politici che, in 50 anni, non hanno spauto cambiare l’Italia ma solo peggiorarla. Mandiamoli a casa, licenziamoli tutti. ‘Ci considerano delle pecore imbecilli da tosare’ c’è scritto sul nostro manifesto, ma noi dobbiamo reagire e eliminarli dalla scena pubblica italiana. Il nostro movimento si sta organizzando per presentarsi alle politiche con un progetto serio e alternativo rispetto a quello di chi ci ha portato all’esasperazione” conclude Pavarino.
