
Savona. Nelle sue conversazioni telefoniche spesso parlava di vendita di “galline” oppure di “ortaggi”. Parole che gli investigatori avevano letto come un codice per intendere la droga. Nella convinzione che un cinquantenne savonese, Franco Bua, avesse messo in piedi un giro di spaccio lo avevano indagato nell’ambito di un’operazione antidroga. Questa mattina però per l’uomo, difeso dall’avvocato Umberto Pruzzo, è stato assolto (“perché il fatto non sussiste”) da ogni accusa.
Tutto era iniziato tra il 2002 e il 2003 quando due persone erano state arrestate nell’ambito di un’operazione antidroga. Visto che i due arrestati, prima di finire in carcere, erano passati da casa di Bua, gli inquirenti avevano iniziato a tenere sotto controllo quest’ultimo. Dalle intercettazioni telefoniche erano così venute fuori una serie di conversazioni, nelle quali si parlava appunto di vendita di galline e verdura, ritenute dagli investigatori compromettenti.
Stamattina in tribunale però la tesi dell’accusa è stata smontata da una serie di testimonianze. Tutte le persone sentite infatti hanno confermato che effettivamente Bua, che abitava in campagna nella zona del quartiere Lavagnola, vendeva gli animali così come diversi prodotti dell’orto.