
Savona. Abbandono scolastico intorno al 10% in Liguria, nove punti sotto la media nazionale che registra un 19%. Un risultato incoraggiante, ma si può fare di più, perché chi decide di abbandonare i banchi anzitempo costituisce un piccolo esercito di ben 5000 giovani, sparsi in tutta la Liguria.
Fulvio Bianchi, dirigente scolastico del Liceo Grassi di Savona e referente regionale per il Progetto Alcotra Peef EsaBac, un piano di collaborazione con la Francia per contrastare l’abbandono scolastico e per il conseguimento del diploma binazionale italo-francese: “Il progetto è molto vasto ed in tutta Europa coinvolge un altissimo numero di partners, una parte di questo progetto è indirizzato proprio al recupero e al contrasto della dispersione scolastica, invece la parte relativa a Esabac si occupa di valorizzare la conoscenza reciproca tra allievi e docenti dei due Paesi confinanti e ha condotto, attraverso un accordo dei due Ministri dell’Istruzione, ad un percorso condiviso e che conduce nel triennio superiore dei licei al conseguimento di un doppio diploma.
“Nello specifico – aggiunge – quello italiano dell’esame di Stato e nello stesso tempo quello di Esabac francese, che consente quindi ai nostri alunni di essere nella stessa posizione di quelli francesi per la prosecuzione degli studi Oltralpe”.
In provincia di Savona il progetto ha coinvolto quattro istituti: il Boselli di Savona, l’istituto superiore di Cairo, il liceo Della Rovere di Savona ed il Calasanzio di Caracare.
Spiega il professor Bianchi: “Il Della Rovere già l’anno scorso ha potuto far accedere alcuni allievi al Diploma Esabac, quest’anno invece sono andate a regime quattro classi dei quattro istituti e tutti i ragazzi hanno sostenuto la prova aggiuntiva di francese con risultati lusinghieri. Voglio anche segnalare che al Liceo di Carcare ci sono stati anche tre cento e lode proprio sull’Esabac”.
“L’abbandono è un fenomeno importante e grave – osserva l’assessore regionale Pippo Rossetti – parliamo di circa un 10% di ragazzi che non frequentano una scuola od un percorso di formazione. Sotto questo profilo la Regione da tempo cerca strumenti adatti per ridurre l’abbandono: Alcotra permetterà che il diploma di maturità venga riconosciuto in Francia e viceversa. Specialmente nel turismo è importante perchè senza conoscere il francese o l’inglese non si può lavorare”.
“L’importante – conclude l’assessore – é capire che non ci sono scuole di serie A o di B e che il lavoro che si fa non incide sulla propria dignità. Diventare un piccolo artigiano vale forse più di tante lauree che si traducono in un pezzo di carta”.