
Liguria. L’agricoltura “tiene” e, anzi, attira sempre più giovani in fuga dalla crisi. “Non ha grosse produzioni, ma l’agricoltura ligure si difende bene con la sua qualità e dà lavaro a 15 mila addetti” precisa l’assessore regionale Giovanni Barbagallo.
Barbagallo ha anticipato questa mattina in Regione Liguria, insieme a Camera di Commercio, Unioncamere, Comune di Genova e Comune in piazza, alcuni dati Istat, presentando anche la prossima edizione della Conferenza Regionale dell’Agricoltura in programma il 21 e 22 settembre al palazzo della Borsa.
L’occasione è stata utile per fare il punto sul settore, “che certamente come in altre regioni italiane e in altri paesi risente della crisi e del fortissimo calo dei consumi”.
Ma ci sono anche diverse note positive, “come un ritorno delle nuove generazioni a dedicarsi alla terra – spiega Barbagallo – tanto è vero che dai dati Istat risulta che l’età media dell’ imprenditore agricolo è diminuita, è aumentata la scolarità di chi opera in questo settore, così come anche il dimensionamento minimo aziendale, che fa in modo che le aziende siano più patrimonializzate, più forti”.
Nota dolente invece la diminuzione molto alta della superficie agricola complessiva, “come d’altronde sta avvenendo un po’ in tutta Italia, questo territorio va salvaguardato – afferma l’assessore – va fatto un lavoro, tanto è vero che in questa conferenza annunciamo la presentazione di una legge sulla governance del territorio, tesa al recupero delle terre incolte, dei terreni sottoutilizzati e alla ricomposizione fondiaria, proprio per aumentare la terra e la superficie utile agricola che ci permette di aumentare la produzione”.
“Questo settore è poi molto delicato – conclude Barbagallo – perchè dipende da molti fattori esterni, basti pensare all’alluvione, al terremoto”.