
Vado L. “La gara di Trenitalia per assegnare la costruzione dei treni pendolari Polis è stata costruita in modo confuso e pasticciato, perché si è dato importanza ai tempi di consegna e non al prodotto di qualità che ha presentato Bombardier. A questo punto Trenitalia deve verificare il rispetto dei tempi, perché sarebbe assolutamente scorretto essersi aggiudicati la commessa e poi non rispettare i tempi previsti e cavarsela con il pagamento di una penale”. Lo ha detto l’assessore regionale al lavoro e ai trasporti, Enrico Vesco questa mattina nel corso della riunione presso il Comune di Vado Ligure, richiesta agli Enti locali dalle organizzazioni sindacali per discutere delle prospettive occupazionali di Bombardier, dopo l’esito negativo della gara commissionata da Trenitalia per il nuovo treno regionale Polis. Un incontro a cui hanno preso parte, tra gli altri, anche il presidente della Provincia di Savona, Angelo Vaccarezza, il sindaco di Vado, Attilio Caviglia e l’assessore provinciale alle attività produttive, Giorgio Sambin.
“Bombardier ha presentato un’offerta tecnica ottima – ha detto Vesco – e ha dimostrato serietà anche nella valutazione dei tempi effettivi di consegna del prodotto. Forse poteva fare meglio dal punto di vista economico. Considero comunque scorretto, dal punto di vista imprenditoriale, fare un’offerta su tempi di consegna non veritieri, su cui poi magari si vanno a pagare delle penali, che dimostrano che si tratta di un prodotto già confezionato”.
Secondo l’assessore regionale ai Trasporti e al Lavoro Trenitalia “è partita in ritardo ed è per questo che ha voluto puntare sui tempi di consegna. Il punto però è che non si possono avere treni non all’altezza delle aspettative in un momento di così pesante crisi economica”. “Se l’esito della gara verrà confermato – ha continuato Vesco – assicuriamo che come Regione saremo inflessibili se i treni non circoleranno nei tempi stabiliti e chiediamo alle altre regioni di fare altrettanto”.
L’assessore si è rivolto anche a Bombardier:” All’azienda chiediamo un impegno nel proseguire nel piano di investimenti, per dare una sicurezza anche per il futuro, in quanto si va esaurendo il mercato delle locomotive e si deve puntare sugli elettrotreni per competere in un mercato in forte evoluzione e per continuare a produrre a Vado Ligure, evitando che la fabbrica si spenga”.
“Puntare l’aggiudicazione di una gara sui tempi di consegna non è corretto, anche perché ciò che conta è il prodotto – oncorda Alberto Lazzari della Fiom Cgil – E poi siamo perplessi sui tempi dichiarati da Alstom, per cui i casi ipotizzabili sono due: o non saranno rispettati, con conseguenti disservizi, oppure si tratta di treni già prodotti altrove e solo da adeguare. Al contrario, Bombardier aveva assicurato che i modelli sarebbero usciti dallo stabilimento vadese. Ora ci prepariamo all’incontro del 28 settembre con l’azienda e invitiamo Claudio Burlando a venire a Vado Ligure per rendersi conto della crisi economica che sta uccidendo le aziende più importanti del territorio”.