Economia

AIA a Tirreno Power, l’assessore Orlando: “Vis sull’inquinamento di tutte le aziende che operano sul territorio”

Raffaella Orlando

Vado Ligure. La Valutazione d’Impatto Sanitario prevista con il rilascio dell’AIA, ieri, ai due gruppi a carbone della centrale Tirreno Power, riguarderà l’intero comprensorio tra Vado e Quiliano. Ma non solo per esaminare l’incidenza degli agenti inquinanti legati all’impianto termoelettrico: includerà le emissioni di tutte le aziende impattanti del territorio e anche del traffico veicolare. “Si tratta di un ottenimento importante – sottolinea l’assessore vadese all’ambiente Raffaella Orlando – Inoltre la Vis considererà, oltre allo stato attuale, anche quale sarà l’impatto futuro una volta costruito il nuovo gruppo della centrale”.

“Finalmente c’è la garanzia dei controlli ambientali sotto l’egida di un organismo pubblico, l’Arpal, e verrà costituito un osservatorio – prosegue l’assessore – Da parte della giunta regionale è stato deliberato di avviare un’attività di monitoraggio con lo stanziamento di 300 mila euro. Verrà verificato l’incidenza di tutte le realtà produttive del nostro territorio. Per noi salute e lavoro hanno pari dignità. Occorre tenere alta l’attenzione su tutto”.

Quindi avvio dell’Osservatorio Salute-Ambiente, nuove centraline fisse per la rilevazione costante della qualità dell’aria, campionamenti e controlli a camino, monitoraggio e analisi al microscopio a scansione elettronica dei radionuclidi prodotti dalla centrale, validazione del modello di ricaduta, studio integrato dei dati. C’è anche la previsione di uno studio lichenico dell’area. Tutto nero su bianco nel verbale uscito dalla conferenza dei servizi romana di ieri.

“E’ una vittoria a metà. Sono state accolte tutte le nostre prescrizioni, ma abbiamo votato contro per il problema del terzo gruppo a carbone la cui eventuale costruzione sarà demandata a valutazioni future in attesa della costruzione della nuova unità da 460 MW” conclude l’assessore Raffaella Orlando.

Sandro Berruti, responsabile dell’Ufficio Ambiente del Comune di Vado, spiega: “Con l’AIA attribuita ieri la Tirreno Power avrà una limitazione sulla possibilità di usare i gruppi in ore/anno, di fatto cioè potrà metterli in funzione solo rispettando i limiti emissivi di legge. La Regione ha dato incarico ad Arpal di verificare le emissioni della centrale, quindi ci sarà un organismo che verificherà gli agenti inquinanti rilasciati nell’atmosfera.
C’è stata una buona sintonia da parte di tutti i tecnici”.

Il progetto di TP, per un investimento complessivo di 1,2 miliardi di euro, può partire, ma la presenza contemporanea di tre gruppi a carbone sarà questione demandata al futuro (il cantiere durerà 10 anni). “Entro fine anno si dovrà definire la tipologia dei controlli e si porranno gli impianti per attuarli – osserva Berruti – Quindi Tirreno Power potrà iniziare la costruzione del nuovo gruppo VL6, al cui completamento dovrà fermare uno dei due gruppi esistenti e nel frattempo richiedere, eventualmente, tutte le autorizzazioni per ricostruirlo. Il sindaco in conferenza dei servizi doveva dettare norme igienico-sanitario e abbiamo cercato di portare tutto il possibile: è stato accettato, quindi riteniamo possa essere una soddisfazione”.