Savona, la fondazione Milena Milani ricorda il maestro Rocco Borella

Savona. Proseguono gli appuntamenti della Fondazione Museo di Arte Contemporanea Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo. Verrà celebrato a Savona il maestro Rocco Borella, nato a Genova nel 1920 e morto nel 1994 nella Superba. Il suo ricordo è mantenuto vivo nel tempo e la Fondazione Emme Emme Ci Ci, prosegue i suoi incontri mensili dedicandogli un omaggio lunedì 17 marzo 2008 alle ore 11,00 in Sala Rossa a Savona.
Molti sono i fan di questo artista singolare, anticipatore in ogni senso, e vicino all’americano Rothko nelle tematiche più avanzate. La Fondazione Emme Emme Ci Ci è orgogliosa della presentazione di Borella, il pittore dei colori orizzontali, verticali, obliqui, che piaceva ai poeti come Leonardo Sinisgalli e agli scrittori come Carlo Emilio Gadda. Interverranno con le loro testimonianze l’assessore alla Cultura di Savona, Ferdinando Molteni, l’assessore alla Cultura di Albisola, Fabio Lenzi, il direttore de L’Agenda, Roberto Giannotti, il critico Silvio Riolfo Marengo, la storica dell’arte Lorenza Rossi, la scultrice Michela Savaia che fu allieva di Borella, la scrittrice Milena Milani che coordinerà il dibattito. Nel pomeriggio dello stesso lunedi 17 marzo 2008, alle ore 18,30, verrà inaugurata la mostra di Borella, a cura dell’associazione Albissola Arte e Cultura, nell’Atelier d’Arte Michela Savaia, Albissola e l’Europa, in via Repetto 10 ad Albissola Marina.
Saranno esposte sino al 18 aprile 2008 ceramiche e quadri del maestro. Verrà letta una poesia dedicata a Borella, scritta dal suo amico collezionista e poeta Beppe Mortara, scomparso nel 2006. Nel depliant dedicato a Borella c’è anche un testo di Michela Savaia. Milena Milani ha detto: “…Borella era una creatura libera, un autentico maestro di vita, ben lontano da coloro che si atteggiano a caposcuola mentre non sono all’altezza di questo ruolo. Oggi assistiamo a un ribaltamento di valori di cui sono responsabili certi critici improvvisati che non conoscono affatto la storia dell’arte. Vengono portati alle stelle artisti mediocri. Noi invece vogliamo dare risalto all’intelligenza, al linguaggio, all’avanguardia vera che nasce da una esigenza profonda. Borella, celebrato a Savona e a Albisola, è un punto fermo nell’arte italiana contemporanea”.
Rocco Borella (Genova 1920-1994) aveva studiato nel Collegio di San Giuliano al Boschetto, dai Padri Benedettini. Nel 1938 si è iscritto all’Accademia di Belle Arti come studente-lavoratore. Infatti prestava la sua opera all’Ansaldo di Cornigliano-Genova. Nel 1946 ha tenuto la prima mostra personale alla Galleria Isola. Nel 1956 ha esposto alla Biennale di Venezia, a Roma e a Milano, e ha iniziato l’insegnamento al Liceo Artistico Barabino di Genova. Dopo numerose personali e collettive in Italia e all’estero, ha partecipato nel 1973 alla Quadriennale di Roma con i guard-rail in formica colorata. Nel 1979 ha realizzato i suoi famosi cromemi, molto apprezzati da critici e collezionisti. Questa difficile parola, cromemi, è stata coniata da fonemi per indicare un campionario di colori a bande nelle tele e sulle ceramiche. Nel 1992 a Villa Croce, Genova, si è tenuta una grande antologica dedicata al suo lavoro di sperimentazione.

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