
Savona. Si sono dati appuntamento per una spontanea, e straordinaria, assemblea di quartiere in piazza e discutere sullo stato di degrado e abbandono delle vie e delle zone intorno alle loro case. Sotto gli occhi attenti del vice questore vicario, Filippo Guglielmino, una cinquantina di savonesi hanno discusso delle problematiche del quartiere “dall’altra parte del centro” e su quali azioni intraprendere per migliorare lo stato delle cose.
“La settimana prossima incontrerò il comandante dei vigili e riferirò cosa ci siamo detti; il 27 di settembre ci sarà l’assemblea con tutti i rappresentanti dei quartieri cittadini e anche lì faremo sentire la nostra voce con l’amministrazione”. Così il vice presidente del comitato dei cittadini e rappresentante di quartiere, Alessandro Albertoni.
Ma se il portavoce è diplomatico, i suoi vicini di casa sembrano avere meno pazienza: “Sono stufa di avere paura – spiega una residente in via della Conciliazione – Nel portare fuori il mio cane, i vigili sono pronti a farmi la multa se non sono veloce a raccogliere i bisogni del mio piccolo amico, ma nei giardini nessuno va a controllare e pulire dai bisogni degli ‘umani’ che ci vivono. La situazione è indecente”.
Brutta gente e sporcizia ma anche furti, scippi, minacce: “Oggi uno degli ultimi arrivati, ma già molto noto, ha minacciato me e i miei clienti all’interno del mio esercizio” spiega un commerciate . “Io me li trovo sempre ubriachi dentro il portone di casa e una volta ho dovuto chiamare i carabinieri per poter uscire di casa e andare a lavorare” ribatte un vicino di casa.
“Molto spesso – sottolinea – quando chiamiamo 112 e 113 ci dicono di non avere pattuglie. Una volta c’era il vigile di quartiere , adesso niente siamo abbandonati a noi stessi”.
Molte le critiche all’amministrazione colpevole di non essere presente e di non intervenire per risolvere le criticità e per questo c’è anche chi propone di ripristinare le ronde di quartiere come nel lontano 1984: “Scendiamo noi per strada e non chiamiamo nessuno, ogni quartiere si attrezza e ripulisce le proprie strade. Prima li inviteremo educatamente a traslocare in piazza del Comune dove potranno fare anche i loro bisogni al coperto e se non se ne andranno li meneremo e li faremo andare via con la forza” conclude un arzillo pensionato.