“È stata sottratta capillarmente ogni goccia che poteva essere recuperata senza controllare che fosse garantito il deflusso minimo vitale del corso d’acqua previsto dalla legge. Stiamo parlando del meraviglioso parco del Beigua, in cui io esperto e appassionato conoscitore del nostro entroterra ligure, mi reco spesso per seguire il mio bue in alpeggio e per vivere direttamente la natura del parco.
Certamente i mutamenti climatici hanno portato ad un impoverimento delle risorse idriche ma soprattutto la mano dell’uomo è stata pesante. Era più importante rifornire d’acqua la Riviera, con tutte le sue seconde case e cantieri, prelevando da sorgenti sempre più in alto. Chi ha gestito in maniera poco lungimirante ha persino avuto il coraggio di
chiudere nel nostro entroterra molti rubinetti che dissetavano i passanti nelle piazze delle nostre frazioni e lungo le nostre antiche mulattiere.
I nostri avi, che una volta costruivano acquedotti e bealere, ci hanno insegnato che l’acqua non si preleva in cima ai monti perché in un momento di grande necessità come questo a farne le spese è tutta la nostra fauna selvatica e gli animali in alpeggio che delle nostre montagne sono i veri abitanti. Personalmente, ho sempre segnalato agli enti competenti quando vedevo costruire questi acquedotti in quota che non lasciavano sgorgare neanche l’acqua per abbeverare il becco di un povero uccellino. Ma
come al solito nessuno sapeva chi fosse il responsabile.
L’alluvione del 4 ottobre del 2010 ha sconvolto l’intera cittadina, i letti dei ruscelli ed anche le piccole rogge che creavano qualche vitale accumulo di sopravvivenza. Non voglio fare un discorso allarmante ma aver permesso di captare le sorgenti disponibili ad alta quota, ha impoverito notevolmente tutto il territorio circostante dove abitualmente si dissetavano tutti gli animali. Se non si interverrà al più presto per garantire il flusso minimo vitale dei corsi d’acqua, si andrà presto incontro ad un grave disastro ambientale.
Mi auguro di essere contattato da tanti e riuscire ad avere un positivo risultato verso chi dovrebbe intervenire. Il nostro meraviglioso Parco del Beigua va difeso e lasciato integro alle generazioni future”.
Giovanni Cerruti