
Varazze. Si sono ritrovati nei pressi del Comune di Varazze e hanno iniziato ad attraversare più volte, avanti e indietro, le strisce pedonali, rallentando il traffico. Ad inscenare la pacifica protesta, questa mattina, sono stati i cittadini di Casanova, frazione fortemente colpita dall’alluvione e che ancora attende il ripristino delle strade di accesso, oltre che la messa in sicurezza della collina. Un attacco rivolto all’immobilismo dei politici, senza distinzioni: Regione, Provincia, amministrazione comunale e opposizione.
Una cinquantina le persone che hanno deciso di far sentire la loro voce. “Burlando ci stai burlando”, “A voi le auto blu, a noi la collina viene giù”: queste le scritte sugli striscioni esposti dai manifestanti che, qualche minuto fa, sono stati invitati dal sindaco Giovanni Delfino a tenere un incontro in Comune.
A spiegare le ragioni dei manifestanti è Danilo Stropiana, presidente del comitato Nuova Casanova Ramognina Pulita: “A quasi due anni dal giorno dell’alluvione non è stata mossa una pietra. Continuiamo ad avere la strada provinciale a senso unico alternato regolata da un semaforo che dura quasi cinque minuti. Anche all’inizio della strada provinciale per Casanova c’è un senso unico alternato perché c’è stato lo spostamento della sede stradale e non è stato fatto nulla. Si susseguono incidenti perché la strettoia è veramente piccola. La strada comunale è crollata, quindi non percorribile a metà”.
“Nessuno fa nulla – prosegue Stropiana -: il 31 maggio abbiamo avuto un incontro con Comune e Provincia nel quale ci sono state promesse certe cose. Della cifra stanziata dal Governo per l’alluvione, 100 milioni di euro, pare che a Varazze ne vadano 2 milioni e 200 mila, a fronte di progetti per 14 o 15 milioni di euro. E’ evidente che con questi soldi faranno poco ma non sono ancora arrivati e ad oggi non hanno mosso una pietra. Burlando era d’accordo per darci una cifra superiore, derivata dal residuo dai rimborsi ai privati: sono passati due mesi e non ci ha neanche risposto. Questa è una vergogna pubblica, a cominciare dalla nostra opposizione, non pervenuta. Tenete presente che oggi passiamo grazie ad un passaggio concesso gratuitamente da un privato”.
Silvia Zambone, vice presidente del comitato Nuova Casanova, afferma: “Vogliamo farci sentire. I politici si danno la colpa uno con l’altro. Il sindaco dà la colpa alla Corte dei Conti e a Burlando. Siamo noi che stiamo facendo il lavoro che dovrebbe fare un sindaco. Forse non si rendono conto che il nostro non è un capriccio. Il problema reale è che se viene una pioggia forte, viene giù la collina. Siamo stanchi di essere presi in giro, abbiamo solo bisogno che qualcuno ci ascolti”.
“Mi sembra una manifestazione civilissima – dichiara il sindaco Giovanni Delfino -. Si svolge in modo tranquillo. Non è autoflagellante come temevo. Mi auguro che questa manifestazione venga vista anche a Genova, perché noi aspettiamo da due anni i fondi che ci erano stati promessi ancora quando eravamo a Vernazza. C’erano stati promessi fondi residuali, non sono arrivati. Come Comune abbiamo a disposizione 360 mila euro, già in appalto, a fronte di 12 milioni di danni. E’ chiaro che a ottobre probabilmente pioverà di nuovo e noi siamo ancora qui con le ferite aperte e i problemi incancreniti da risolvere. Mi rendo conto che in Liguria sono successe altre cose, ma quei fondi erano stati dati per Varazze e Sestri. Non vorremmo che passando il tempo questi fondi svanissero”.
Riguardo allo striscione che fa riferimento alle auto blu, il sindaco puntualizza: “Il Comune di Varazze, per fortuna, non ha auto blu. Io ho una piccola Seicento di colore blu che uso per il comune ma è mia personale. Il cartello non è certo rivolto a me”.