
Varazze. L’estate in corso sta passando alla cronaca per la siccità, che sta creando danni e non di poco conto alle produzioni agricole. Tuttavia, nella frazione Casanova di Varazze, il fatto che non piova viene visto in un’ottica positiva. E’ tanto il timore che si ripeta un alluvione come quello di due anni fa, per il quale l’abitato è ancora danneggiato.
In particolare, un cittadino sta vivendo una situazione di forte disagio, al punto di essere costretto ad abbandonare la propria abitazione ogni qual volta viene emessa un’allerta meteo.
Si tratta di Giuseppe Musso, residente a Casanova, che spiega: “Quest’anno per adesso è andata bene, ma prima o poi torneremo ad essere nella situazione di prima. Io, nel 2006, ho scritto a Provincia, Comune e Procura della Repubblica per rendere nota la mia situazione, perché sapevo che prima o poi sarebbe successo questo fatto. Mi è sempre stato detto che sono un pessimista, ma è successo quello che avevo previsto”.
“La mia casa è sopra una strada che sta franando – racconta Musso -, dove ogni giorno passano camion di oltre 300 quintali che vanno alla discarica. Ogni volta che c’è un’allerta meteorologica il Comune mi manda l’avviso di uscire e lasciare la casa. Io, mia moglie, mia suocera di 80 anni e mio figlio prendiamo la valigia e andiamo a dormire nei letti a castello alla Croce Rossa. Mi dicono che la responsabilità è mia e se voglio sono libero di stare a casa a mio rischio”.
“Non mi sembra una situazione sostenibile negli anni – conclude -. Ho avuto promesse da tutti: Comune, Provincia, Regione. A due anni dall’alluvione siamo sempre nella stessa situazione, non è mosso nulla”.