
Savona. “Mia sorella è viva grazie all’attenzione dei clienti, che sono subito intervenuti chiamando i soccorsi”. Così la sorella di Elsa Lleshaj, la barista del “Saturno Espresso” rimasta ferita dalle schegge di una bottiglia di prosecco caduta a terra. Un fatto accidentale, un incidente sul lavoro che si è rivelato pericolosissimo. La ragazza ha rischiato di morire perché i frammenti le avevano reciso la carotide.
Gli avventori del locale in via Carissimo e Crotti, a Savona, hanno avuto la prontezza di riconoscere la criticità della situazione, sollecitando i soccorsi. Provvidenziale nella sua tempestività l’azione del 118: gli operatori hanno subito intubato la paziente, che rischiava di rimanere soffocata per le lesioni interne.
“Elsa è fortunata per le persone che la circondano e la amano, che le danno la forza di andare avanti – sottolinea la sorella dell’esercente – E’ sotto farmaci sedativi, addormentata, e non ha ancora ripreso conoscenza. Aspettiamo di rivederla al più presto con gli occhi aperti”.
Elsa Lleshaj, dopo il terribile infortunio, è stato operata al San Paolo di Savona. Secondo la ricostruzione effettuata anche dagli inquirenti, stava spostando alcuni cartoni di bottiglie sulla pedana, quando una bottiglia è scivolata dal bancone e si è infranta spaccandosi in mille pezzi: le schegge l’hanno raggiunta al volto e, come una lama, alla gola.