
Savona. Sarà una inchiesta aperta dalla Procura di Savona, coordinata dal sostituto Ubaldo Pelosi, e condotta dalla polizia stradale di Mondovì a chiarire le cause dell’incidente mortale avvenuto poco dopo mezzogiorno sull’autostrada A10, nei pressi del raccordo con l’A6 Torino-Savona, nel quale ha perso la vita un giovane camionista rumeno di 26 anni, mentre il suo compagno, un connazionale, di un anno più giovane, è sempre ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure a seguito dei traumi riportati nel terribile impatto.
Il mezzo ha perso il controllo ad una curva, ribaltandosi e sfondando il guardrail, finendo poi la sua corsa nella carreggiata sottostante al raccordo autostradale, nel tratto che conduce verso Genova. Il conducente è rimasto schiacciato nell’abitacolo accartocciato ed è deceduto praticamente sul colpo. Il connazionale è stato invece rianimato e trasportato d’urgenza con l’elicottero presso il nosocomio pietrese.
Secondo i primi rilievi, eseguiti anche con l’ausilio della polizia stradale savonese, potrebbe essere stato un errore di guida, forse l’alta velocità, a far perdere i comandi al rumeno 26enne, come evidenziano le analisi sui freni del mezzo. Sono stati sequestrati i dischi del cronotachigrafo che verranno vagliati per conoscere esattamente cosa abbia provocato l’incidente mortale. Per lo sfondamento del guardrail resta ancora chiuso lo svincolo per Genova.