
Savona. E’ stato presentato ufficialmente questa mattina presso la Prefettura di Savona il piano provinciale di coordinamento operativo delle emergenze determinate da incidenti in mare che coinvolgono un numero di persone superiore alle 30 unità. L’esigenza di pianificazione è sorta a seguito delle drammatiche vicende della nave Costa Concordia, diretta a Savona, nella quale è stata affrontata una situazione di emergenza senza un piano adeguato, necessario alla gestione di molti naufraghi.
Il documento si prefigge di realizzare sinergie operative tra Capitaneria di Porto, forze dell’ordine, vigili del fuoco, 118 ed altri organismi di protezione civile, per la gestione delle macro-emergenze, che possono verificarsi in mare e ripercuotersi anche sulla terraferma, in modo da assicurare più efficienti condizioni di soccorso e di adeguata assistenza ad un rilevante numero di persone. Il tutto per assicurare la standardizzazione delle procedure, delle metodologie, il continuo scambio di informazioni tra tutti i soggetti e, in particolare, il coordinamento con le altre pianificazioni già esistenti predisposte dalle autorità competenti.
Nel piano è stabilito un ruolo di coordinamento da parte della Prefettura per le azioni a terra sul fronte dell’accoglienza, soccorso e assistenza sanitaria dei naufraghi, anche in caso di sistemazioni provvisorie per la notte, mentre alla Guardia Costiera rimane il controllo sull’intervento in mare.