
Giornata “traumatica” per la pallanuoto italiana. La notizia era nell’aria da tempo, oggi è divenuta ufficiale. Gabriele Volpi, con la sua fondazione Social Sport, lascia la Pro Recco. E con lui tutta la sua famiglia.
Negli ultimi mesi l’imprenditore che ha portato la squadra biancoceleste ad essere una corazzata invincibile si era più volte scontrato con le regole imposte da Len e Fin, al punto da voler dare vita ad una “superlega” europea abbandonando i campionati organizzati della federazione continentale e da quella italiana.
Volpi non ha accettato nemmeno il no incassato dalla Fin riguardo alla liberarizzazione dell’impiego dei giocatori comunitari. Inoltre, non ha gradito gli intoppi che stanno impedendo la costruzione della nuova piscina a Recco.
Le dimissioni di Pino Porzio, seguite dalla nomina di Angelo Barreca ad amministratore delegato, erano state il primo segnale di un ambiente che si stava sfaldando. I venti di crisi sono divenuti effettivi e oltre al presidente onorario, anche i figli Simone e Matteo Volpi lasciano i rispettivi incarichi di presidente e vice presidente della Pro Recco con effetto immediato e irrevocabile. Non è bastato l’invito della Fin che, nei giorni scorsi, quando le voci del suo addio iniziavano a circolare, ha scritto a Volpi invitandolo a restare per il bene della pallanuoto.
“Gabriele Volpi e la famiglia – scrivono in un comunicato – hanno preso questa dolorosa decisione in virtù delle delusioni provocate in particolar modo negli ultimi anni dalle gestioni e politiche della Len, Fin e dall’atteggiamento tenacemente negativo mantenuto dalla maggior parte delle società di pallanuoto nazionali ed europee. Auguriamo il meglio possibile per il futuro alla gloriosa società Pro Recco”.
Il castello costruito dall’imprenditore che opera in Nigeria e Croazia, di conseguenza, sta crollando rapidamente. La squadra femminile, acquisita un anno fa e capace di vincere subito tutto, dovrebbe cedere il titolo sportivo che potrebbe tornare dov’era stato preso, a Rapallo. Intorno alla squadra maschile, non ci sono certezze.
I giocatori sotto contratto saranno sicuramente ridotti, così come i loro ingaggi. Prima, però, occorrerà definire il nuovo organigramma dirigenziale, e chi si prenderà gli incarichi avrà modo di decidere quali scelte effettuare. Unica certezza è che a Recco si è chiuso un ciclo che, per i risultati che ha portato, verrà ricordato a lungo. Per quanto riguarda Gabriele Volpi, si concentrerà su La Spezia dove, oltre a puntare alla Serie A con la squadra di calcio maschile, intende dare vita ad una polisportiva per scrivere nuove pagine di successi.
“Non me l’aspettavo, per il nostro sport è una grossa perdita. Adesso è presto per capire cosa accadrà”. Sono queste le parole del presidente della Rari Nantes Savona, Bruno Pisano.
“Sapevo che c’erano dei problemi ma pensavo che fosse un modo per fare pressione, mai avrei pensato potesse prendere una decisione così netta. Adesso è ancora presto per capire quali saranno i contraccolpi di questa decisione”. Ha concluso il patron della società savonese.
Nelle ultime settimane, tra gli altri, proprio il centroboa savonese Matteo Aicardi era stato in predicato di passare alla Pro Recco e il suo destino non era ancora definito. Quanto accaduto in casa biancoceleste rende più probabile la sua permanenza in biancorosso.
La pallanuoto italiana, invece, si appresta a vivere una nuova era. In attesa di sapere quale sarà il valore della nuova Pro Recco, ci si può aspettare una futura stagione decisamente più avvincente, nella quale la contesa per il tricolore potrà riaprirsi anche ad altre squadre.