
Loano. E’ deceduto per i traumi al cranio ed alla schiena, esclusa l’ipotesi del malore. E’ questo il responso dell’esame autoptico eseguito oggi pomeriggio, presso l’ospedale Santa Corona, sul corpo di Romolo Pelizzoli, l’operario di 41 anni, originario del Bergamasco ma residente nel Bresciano, deceduto nel cantiere edile di viale Silvio Amico a Loano, dopo un volo da un ponteggio di oltre 10 metri.
E’ stato il medico legale, Benedicta Astengo, ad effettuare l’autopsia disposta dal sostituto procuratore Giovanni Battista Ferro per frugare ogni dubbio sulle cause del decesso dell’operaio. Nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria della Procura restano tre le persone responsabili del cantiere indagate, un “atto tecnico” conseguente all’apertura dell’inchiesta, in attesa di definire l’esatta dinamica della caduta.
Si attendono per chiudere il cerchio all’indagine i riscontri peritali sul quadro elettrico ed il pezzo di gru sequestrati dagli investigatori, anche se appare esclusa, al momento, una possibile responsabilità di terzi. E’ probabile che si sia trattato di una fatalità, con l’uomo che stava manovrando la gru e la caduta dei bancali abbia fatto leva sul ponteggio, facendo così cadere l’operaio. Tuttavia gli accertamenti non sono ancora conclusi.