
Savona. La vicenda di stalking ai danni della fidanzata che ruota intorno a Giuseppe Rapisarda, 24 anni, arrestato nel maggio scorso, si arrichisce di un nuovo capitolo. Mentre il ragazzo è in carcere, colpito da una misura di prevenzione speciale decisa dal giudice in conseguenze delle percosse e delle intimidazioni a cui avrebbe sottoposto l’ex ragazza, a finire nel mirino degli investigatori stavolta sono stati i suoi parenti.
Secondo quanto denunciato proprio dalla ex fidanzata infatti alcuni famigliari di Rapisarda, minorenni, si sono presentati da lei minacciandola e mostrandole una pistola per spaventarla. La polizia ha quindi disposto una perquisizione a casa del ragazzo e gli agenti della Squadra mobile hanno trovato un fucile da caccia calibro 12 con 24 cartucce, di provenienza illegale, e due carabine ad aria compressa. Armi che sono state sequestrate e che sono costate una denuncia al padre di rapisarda e ad un minorenne.
Rapisarda era stati arrestato nel maggio scorso dopo quello che, almeno secondo gli investigatori, era solo l’ennesimo episodio di violenza nei confronti della ragazza. Secondo l’accusa la relazione tra i due giovani sarebbe stata un crescendo di violenza, minacce (anche di morte) e danneggiamenti culminati quando lui l’avrebbe picchiata e poi segregata in una stanza di albergo perché i suoi genitori non la vedessero in quelle condizioni. Dalla denuncia della ragazza tutto avrebbe avuto inizio il 23 aprile scorso: lui, per gelosia, avrebbe picchiato la fidanzata nel garage di lei, poi l’avrebbe convinta a prendere una stanza in un albergo cittadino, in concomitanza con il ponte del 25 aprile, per far sparire i lividi. Una volta tornati a casa però le violenze non si sarebbero fermate: c’è una nuova aggressione con la ragazza che deve ricorrere alle cure dei medici dell’ospedale San Paolo, i quali le riscontrano un trauma cranico, la frattura del naso, la dichiarano guaribile in venticinque giorni. E ancora, quando lei decide di troncare la relazione, le minacce, il danneggiamento della macchina della madre della ragazza.
Nel frattempo però nei suoi confronti era già scattata la denuncia e la polizia aveva aperto un fascicolo a carico di Giuseppe Rapisarda per stalking, inviato il rapporto alla Procura della Repubblica, e chiesto il suo arresto. In attesa dell’ordinanza di custodia cautelare il giovane però si era ripresentato minaccioso sotto casa dell’ex fidanzata, era così intervenuta la volante e gli agenti lo avevano arrestato.