
Albenga. “Ogni anno, assistiamo a sceneggiate indecenti di turisti platealmente prepotenti contro i bambini e gli educatori del campo solare, pur di rivendicare un posto in prima fila nel tratto di spiaggia libera, in Via Einaudi, delimitato alle attività ludiche del campo solare. Bene, potenzieremo nei giorni feriali di luglio e agosto i controlli della polizia municipale per verificare che non vi siano occupazioni abusive, per far sì che quest’anno il caldo ferragostano non porti alla ripetizione di film già visti”: a dirlo è l’assessore ai Servizi Sociali di Albenga Eraldo Ciangherotti in merito alle polemiche di inizio estate cui, ogni anno, i turisti ospiti della spiaggia di Via Einaudi darebbero vita protestando contro i bimbi del campo solare comunale.
“Albenga ha una costa ampia e facilmente raggiungibile da tutti. Chi, anche pensionato, non
riesce a trovare posto nella spiaggia comunale di Via Einaudi, dal lunedì al venerdì può tranquillamente accedere alle altre spiagge comunali. L’area davanti all´ex caserma Piave, dove c´è una spiaggia libera grande almeno il doppio di questa, è ancora assegnata al Ministero della Difesa e, ad oggi, non è ancora nella disponibilità del Comune” continua Ciangherotti.
“Sì, perchè per la nostra amministrazione comunale i bambini vengono prima di tutto, anche prima dell’IMU per le seconde case. E non tanto perché, ad occupare la spiaggia del campo solare comunale, saranno oltre 200 bambini, anche in contemporanea, tra i baby utenti del servizio comunale, della scuola materna Ester Siccardi e del Comune di Zuccarello, ma perchè questa spiaggia ha tutti i conforts necessari alla sicurezza dei nostri bimbi. Se in una spiaggia per cani ogni cagnolino necessita di 8 mq di superficie, penso che un bambino meriti anche qualcosa di più. In Via Einaudi c’è un’ampia spiaggia con i servizi igienici e le docce a disposizione, un fronte mare ampio e spazioso, un’area di sosta sicura per la salita e la discesa ai pulmini. Ecco perchè da anni un’ampia porzione di questa spiaggia, misurata secondo i parametri di legge come da convenzione, viene scelta per le attività del campo solare”.
“Mi spiace che, per barattare un posto al sole più ottimale, sotto la folle regia di qualcheduno poco disinteressato, ogni anno si prendano di mira i bambini e si arrivi ad inscenare una contesa così ridicola. I bimbi, dai quattro anni ai tredici, hanno bisogno di un’area di ombreggio per evitare insolazioni pericolose, hanno bisogno di spazi sulla sabbia per giocare e socializzare e hanno bisogno di una superficie di movimento in sicurezza che mai arriveremmo a ridurre mettendo a rischio il loro benessere” conclude Ciangherotti.