
Savona. Ha tentato di sminuire l’accaduto sostenendo che, sì, forse qualche schiaffo gli sarebbe “scappato”. Questa la versione – non proprio convincente – di Giuseppe Rapisarda, il 24enne savonese, con precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti, arrestato dalla Squadra Mobile di Savona dopo aver minacciato di morte la sua ragazza e la nonna di lei.
Un arresto per stalking che arriva dopo una serie di episodi di violenza che vedrebbero il ragazzo nelle vesti di aguzzino della propria compagna: in un caso, Rapisarda, avrebbe addirittura costretto la giovane a rimanere chiusa per tre giorni in un albergo del Savonese per nascondere i lividi provocati dalle continue botte.
Secondo l’indagine della Squadra Mobile l’ultimo episodio è del mese scorso, quando la giovane era stata portata in ospedale con un trauma cranico e la rottura del naso, per una prognosi di 25 giorni, oltre al danneggiamento della sua vettura. Per gli atti persecutori la polizia aveva già richiesto alla Procura e al giudice la misura della custodia cautelare nei confronti del 24enne, con l’accusa di lesioni personali e danneggiamento, fino all’episodio del 4 maggio scorso con l’arresto in flagranza.
Oggi, davanti ad una versione poco convincente,il gip ha convalidato il suo arresto.