Vado Ligure. Sabato 21 aprile, presso lo Sporting Milano3, si sono svolte le fasi finali del campionato nazionale a squadre Csain Assi 2012 di categoria Gold.
Vado Ligure e Selmart Monza, come da pronostico, si affrontano nella finalissima con i primi che, grazie a Simone Delfino e Alessandro Valerani, si trovano in vantaggio rispettivamente contro Ferroni e Redaelli per 11 punti. Nel terzo turno Palumbo cerca di scalfire la resistenza di Andrea Cannizzaro ma dopo 3 games il punteggio tra i due è in perfetta parità e non cambia quello generale che vede sempre in vantaggio i liguri. Nell’ultimo turno Massimiliano Bertola mette subito le cose in chiaro contro Verbena e assestando un micidiale 11 – 1 chiude praticamente la pratica. Lo Squash Vado Ligure si laurea così squadra campione nazionale 2012 di categoria Gold.
In semifinale i vadesi avevano avuto la meglio sullo Squashman Milano. Primo turno di partite e Delfino conclude contro De Bortoli con un + 2, poi Valerani incrementa di altri 3 punti ai danni di Lapegna, ma tutto sommato le sorti dell’incontro appaiono ancora quasi in parità. Svolta decisiva nel terzo parziale, dove Cannizzaro infligge al proprio avversario Grasso un devastante + 17 che praticamente sembra annullare qualsiasi chance di rimonta degli avversari nell’ultimo turno di gioco a disposizione. Sarmiento per lo Squashman cerca disperatamente di risolvere le sorti del match ma Bertola non cede un solo punto, anzi incrementa ulteriormente il margine portando Vado in finale.
Si tratta di una competizione nata quasi per caso dalla fervida mente del gruppo tecnico organizzativo che era alla ricerca di un’alternativa valida alla classica competizione a squadre di categoria. Ha incontrato i pareri favorevoli di molti giocatori che prontamente si sono coalizzati, nel rispetto delle regole da seguire, per approntare al meglio una formazione tale da poter competere senza timori riverenziali contro ogni altra. Giocatori di vari club di appartenenza hanno avuto così la possibilità di schierarsi gli uni con gli altri e visto che la formula ne prevedeva la partecipazione di quattro, la costituzione delle varie squadre non è stata così semplice.
Infatti regole ferree vincolavano, in base alla classifica generale individuale, la possibilità di far partecipare questo o quel giocatore, il tutto per livellare il tasso tecnico e salvaguardare lo spettacolo della competizione lasciando quindi aperta ogni possibile speranza di vittoria finale a qualsiasi squadra. Alcune compagini, dove vi era la possibilità, venivano così composte con soli giocatori dello stesso club, mentre in altri casi bisognava ricorrere ad alleati esterni. Al di sopra ogni più rosea previsione, le squadre iscritte sono risultate ben 16: un vero è proprio record se si pensa che i giocatori raggiungevano le 64 unità per un totale di game giocati superiore ai 250.







