
Savona. Non sono molti i savonesi ad aver conseguito il “patentino Uefa B” al supercorso di Coverciano, che abilita ad allenare tutte le squadre di Lega Pro (già C1 e C2), le Primavera dei team professionistici, nonché a fare da “secondo” in Serie A e B; ebbene, uno di questi è Pier Luigi Lepore, classe 1974, che ha ottenuto il brevetto nel 2011, dopo una frequentazione al corso durata sei mesi.
Fra le sue esperienze da tecnico annovera quelle alla guida delle giovanili del Vado e del Savona e proprio con gli striscioni ha avuto notevoli soddisfazioni ed ottenuto i migliori risultati con la “Berretti”, centrando l’obiettivo delle finali nazionali, che lo hanno sì visto sconfitto da Spal e Cremonese, ma dopo essersi tolto lo sfizio di battere a domicilio il Milan per 2 – 1.
Tra gli altri, nel corso di questa esperienza, ha avuto il piacere di avere in rosa il rampante ecuadoriano Jonathan Zuloaga, del quale ci dice: “E’ nato a Guayaquil, ma vive da anni a Celle. E’ giocatore di tecnica sopraffina, che abbina ad una notevole rapidità di movimenti, pur non essendo dotato di un gran fisico”, e pure il compianto Giacomo Comparato: “Anche se per poco tempo, sono stato il suo allenatore e lo ricordo sempre con affetto, in quanto ottimo ragazzo, ricco di valori umani, oltre che di buone potenzialità calcistiche”.
Il mister ci racconta poi del periodo vissuto a Coverciano: “L’emozione del primo giorno è stata notevole, essere lì era come toccare il cielo con un dito – ci dice sorridendo -. E’ stata un’esperienza straordinaria, che mi ha arricchito come tecnico, ma anche come uomo. Sono stati sei mesi di lavoro coinvolgente, che mi hanno consentito di instaurare un buon rapporto con tutti ed in special modo con Benny Carbone, Oscar Brevi, Sergio Roticiani e Giovanni Cusati della Pro Patria”.
“Le lezioni tattiche – prosegue – erano condotte da Renzo Ulivieri (ndr, presidente nazionale dell’Associazione Allenatori), ma in Aula Magna sono arrivati docenti del calibro del ‘maestro’ Arrigo Sacchi, di Marco Giampaolo e Mario Beretta (ndr, entrambi in questo campionato allenatori del Cesena, con l’interregno fra i due di Daniele Arrigoni). Quanto alle lezioni sulle metodologie di allenamento erano condotte da Ferretto Ferretti (ndr, ex preparatore atletico della Sampdoria di Walter Novellino), mentre il ramo ‘comunicazioni’ era gestito da Felice Accame e le lezioni di psicologia e gestione di gruppo da Vittorio Tubi”.
Al momento in attesa di una chiamata importante, Pier Luigi Lepore, ha anche collaborato con i tecnici della prima squadra del Savona Salvatore Jacolino, il mister vincente per antonomasia del campionato di Serie D: “Si è instaurato, con l’ex trainer della Primavera della Juventus, un rapporto di grande amicizia, al punto che quando è libero da impegni calcistici, ci troviamo spesso a Celle Ligure” ed anche con Luciano Foschi, attualmente, con Roberto Murgita, nello staff tecnico di Mimmo Di Carlo al Chievo Verona.
“Il calcio ha le sue ragioni misteriose che la ragione non conosce” dice lo scrittore argentino Osvaldo Soriano in “Fùtbol”, ed effettivamente questo sport che affascina milioni di tifosi in tutto il mondo è bello anche perché a volte sfugge alla razionalità. Basti vedere, ad esempio, la qualificazione del Chelsea ai danni del Barcellona nella recente semifinale di Champions League. Anche a livello dilettantistico esistono situazioni non razionali… ed un Lepore, non ancora su un campo verde ad istruire ragazzi, è una di queste.
Claudio Nucci