Economia

Depuratore del ponente, Balestra a Palazzo Nervi: il progetto riparte dall’ultimo stop

Ponente. E’ rimasto intoccato il progetto del depuratore consortile del ponente savonese. Ora, con l’incombente minaccia delle sanzioni europee sul trattamento delle acque reflue urbane, viene rivitalizzato. Stamane gli uffici della Provincia hanno passato gli incartamenti al commissario Pietro Balestra, nominato dalla Regione proprio per dipanare la matassa.

Spiega il governatore provinciale Angelo Vaccarezza: “E’ stata una giornata importante: abbiamo consegnato ai soci e a questo comparto territoriale il lavoro svolto negli ultimi mesi, che avvicina di molto la realizzazione del depuratore. C’è disponibilità da parte della società esecutrice a modificare sensibilmente il progetto e renderlo compatibile con le tariffe oggi praticate nel ponente”.

“E’ stata la prima occasione d’incontro con Pietro Balestra in veste di commissario. La parola d’ordine è concretizzare il depuratore, così che anche questa porzione di provincia possa spendere la depurazione nell’offerta turistica” aggiunge Vaccarezza.

La procedura per sviluppare l’impianto consortile si era interrotta due anni fa con la messa in liquidazione della società. Gli obblighi della direttiva comunitaria e l’avvicinarsi delle sanzioni hanno indotto l’amministratore Burlando a nominare un commissario nella Valle del Centa e, per tutta la Ligura, a varare la norma anti-cemento per i Comuni inadempienti ai doveri di depurazione.

“Ora non è il momento della polemica: nel giorno dell’inaugurazione dell’impianto mi toglierò qualche sassolino. Vogliamo depurare a prescindere dalle norme anti-edilizie, ma perché vogliamo diventare la prima provincia d’Italia per Bandiere Blu e completare un lavoro iniziato nel 2009” commenta Vaccarezza.

Così Pietro Balestra a Palazzo Nervi: “Abbiamo sentito un discorso di grande profilo da parte di Vaccarezza. Stamane ho parlato con l’assessore regionale Briano. Ci sono tutte le condizioni per giungere in tempi brevi alla soluzione del problema”.

Sembra in via di soluzione anche il nodo di Alassio, che dovrebbe aderire alla struttura villanovese. “Ora faremo una riflessione con i sindaci del comprensorio – riferisce Balestra – La configurazione che avevamo ipotizzato rimane valida: ci sarà un impianto che servirà da Andora ad Albenga. Avevamo già previsto che fosse possibile l’aggiungersi di Alassio con un impianto modulare e rinegoziare i costi come previsto dalla gara. Su questi presupposti si lavora operativamente”.