
Regione. Maurizio Torterolo ha illustrato una interrogazione, sottoscritta anche dai consiglieri Edoardo Rixi e Francesco Buzzone (lega Nord Liguria- Padania), in cui ha chiesto al Presidente della Giunta e gli assessori competenti l’attuale stato di avanzamento del progetto della metropolitana leggera Savona-Valbormida ed i relativi impegni finanziari assunti dalla Regione Liguria nonché le eventuali risultanze in merito.
Il consigliere ha chiesto: “Quali siano le misure e le iniziative che la Regione intenda intraprendere, o ha già intrapreso, per promuovere la realizzazione dell’opera, i relativi costi con indicazione dei soggetti che dovrebbero farsene carico ed i tempi dell’eventuale compimento della stessa”.
Torterolo ha ricordato che il progetto della “metropolitana leggera”, che collegherebbe Cairo Montenotte a Savona in 20 minuti, nasce dall’idea di un servizio integrato ferrovia – autobus tra la Valbormida e il capoluogo, con convogli ferroviari più snelli e corse modulate secondo le esigenze della zona e coincidenze con gli autobus da utilizzare con un biglietto unico. “Tale progetto, a cui credo fermamente – ha aggiunto – contribuirebbe in maniera sostanziale alla risoluzione di molte delle problematiche relative agli spostamenti tra la Valbormida, Savona e la riviera, contribuendo a decongestionare il traffico che insiste sulla strada statale 29 del Colle di Cadibona offrendo ai cittadini una valida alternativa all’auto ed agli autobus”.
Torterolo ha ricordato che lo studio avanzato di fattibilità per la linea della “metropolitana leggera” Cairo – Savona fu presentato il 5 agosto 2010 e non era stato condiviso dalle istituzioni locali, provinciali e regionali in quanto Trenitalia aveva presentato un piano che prevedeva costi molti alti pari a 2 milioni di euro all’anno, per un servizio che effettuerebbe fermate solo a Cairo e Ferrania, tagliando di fatto tutto il territorio valbormidese. Il progetto non si è fermato e il consigliere ha ricordato che il 27 luglio 2011 si erano incontrati, presso “Villa Rosa” ad Altare, l’assessore regionale Enrico Vesco, i rappresentanti dei cinque comuni interessati dal progetto (oltre a Cairo e Savona anche Vado, Altare e Carcare) e il “Comitato Sviluppo Val Bormida”, che aveva lanciato e sostenuto per primo l’idea progettuale e ha ricordato che in tale occasione si è stabilito di procedere con una nuova fase di progettazione, dopo la bocciatura del vecchio progetto.
Ha risposto l’assessore ai trasporti Enrico Vesco: “Credo anch’io all’utilità del progetto per migliorare la viabilità in Valbormida ma ci sono molte difficoltà, la prima è che quella linea ferroviaria Sv-To dipende dal comparto del Piemonte e poi c’è l’aspetto economico Trenitalia non ha particolare interesse a questa zona: ha fatto un piano di fattibilità e abbiano chiesto un altro progetto che dovrebbe prevedere altre fermate aggiuntive e coinvolgere anche la linea Savona-Vado. RFI ha risposto che è disponibile al progetto fattibilità purché le si riconosca la spesa di 24 mila euro, richiesta che io non condivido, ma ho ottenuto risposte positive dalle amministrazioni coinvolte e di qui a poco daremo mandato a RFI perché porti avanti lo studio, ma dopo arriveranno le complicazioni perché sarà una spesa consistente sugli investimenti. Il piano precedente partiva da un costo di 2 milioni di euro e oggi, in cui le risorse per il trasporto sono ridotte, è difficile trovare fondi così consistenti per una tratta utile ma limitata. Quindi è importante il coinvolgimento della Provincia e credo che tutto sarà più facile quando raggiungeremo l’obiettivo dell’azienda unica ferro-gomma per un unico bacino mettendo assieme le società che gestiscono il servizio”.
Maurizio Torterolo ha replicato: “Non sono completamente soddisfatto e spero di non dover aspettare troppo tempo, ma la ringrazio per l’impegno per trovare le risorse per lo studio di fattibilità”.