
Pietra Ligure. Marco Melgrati (Pdl) ha presentato una interrogazione all’assessore Montaldo per sapere se sia a conoscenza delle motivazioni che hanno portato al mancato rinnovo del contratto, da parte della dirigenza dell’Asl 2, del primario del reparto di neurochirurgia e neurotraumatologia dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure.
Anche Maurizio Torterolo ha illustrato una interrogazione sottoscritta anche da Francesco Bruzzone e Edaordo Rixi (Lega Nord Liguria –Padania) sul mancato rinnovo dell’incarico al direttore del reparto di neurochirurgia dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Melgrati ha citato il mancato rinnovo contrattuale del direttore di neurochirurgia e del centro neuroscienze del presidio ospedaliero di Pietra Ligure, il cui contratto scadeva il 24 marzo.
Melgrati ha ricordato: “L’altissimo ed indiscusso valore professionale dello specialista, considerato uno dei padri fondatori del DEA di II livello di Santa Corona. Siccome il reparto pietrese di neurochirurgia eroga prestazioni di diagnosi e cura di tutte le patologie del sistema nervoso centrale e periferico suscettibili di trattamento chirurgico, anche in day surgery, e viene fortemente qualificato proprio dalla presenza del professore, la perdita dello stesso coinciderebbe con un depauperamento dello standard qualitativo della struttura complessa”.
“Melgrati ritiene, quindi, che l’eventuale non conferma “vada a scapito della funzionalità e dell’eccellenza del nosocomio pietrese, con il rischio fondato della perdita della qualifica di Dipartimento dì Emergenza di II livello”. Secono Melgrati si “poteva trovare una formula di collaborazione che potesse assicurare al Santa Corona l’autorevole e qualificata collaborazione di un luminare”.
Maurizio Torterolo, invece, ha chiesto all’assessore regionale alla sanità Claudio Montaldo “quali siano le scelte che intendono assumere per il futuro del reparto di neurochirurgia e del centro di neuroscienze dell’ospedale “Santa Corona” di Pietra Ligure” e, se vi sia l’intenzione di bandire un concorso, e nel caso in quali tempi, per individuare il nuovo responsabile.
Torterolo ha evidenziato che, l’ex direttore è “professionista stimato, di indubitata fama e professionalità, che ha prestato servizio con coerenza e dedizione a favore della Sanità pubblica, per oltre vent’anni il mancato rinnovo è stato accolto con malumore e preoccupazione sia all’interno della struttura ospedaliera del “Santa Corona” che nel comprensorio, tanto più che questa iniziativa si va ad aggiungere a molte altre, ventilate e non, che dimostrerebbero una chiara volontà della Giunta regionale di penalizzare il nosocomio”.
Il consigliere ha sottolineato, inoltre, che la medesima Giunta regionale non si è ancora espressa sulle scelte che intende assumere per la rete sanitaria della provincia di Savona, in generale, e per quella relativa all’ospedale “Santa Corona” di Pietra Ligure. Secondo Torterolo: “E’ difficile parlare di fughe se depotenziamo le nostre strutture di personalità così importanti”.
Alle due interrogazioni ha risposto l’assessore alla Salute Claudio Montaldo: “Siamo in presenza di un professionista di grande valore che ha deciso per ragioni sue otto anni fa di andare in pensione e poi ha chiesto all’azienda di poter continuare e svolgere una attività nella sua specialità L’azienda – ha ricordato Montaldo – gli ha dato la possibilità e ha convenuto un quadro remunerativo molto interessante per il professionista e non ha provveduto alla sostituzione della responsabile della struttura e, con questa collaborazione, ha coperto il ruolo di direzione per otto anni: Oggi l’azienda al compimento dei 65 anni del medico, ha ritenuto di non rinnovare l’incarico facendo una cosa importante, cioè indire un concorso per coprire questa posizione di primario con una persona che sarà più giovane e potrà garantire un futuro il funzionamento della struttura. Sono contento del ricambio e non dobbiamo giudicare una struttura sulla base della presenza di una persona: non uniamo le sorti di una struttura ad un solo medico, altrimenti si deforma tutto. Se lo specialista vuole continuare a collaborare nelle forme meglio viste dall’azienda, magari gratuitamente, si può valutare ma il sistema non consente di mantenere situazioni come quelle precedenti”.
Torterolo ha replicato: “Io e Melgrati abbiamo chiesto cosa intende fare la Regione io non vorrei che poi questo professionista si rechi fuori dalla nostra regione attirando via importanti risorse e pazienti fuori dalla Liguria».
Melgrati ha ribadito l’importanza di studiare forme di collaborazione fra l’ospedale ligure e il professionista per continuare ad avvalerci delle sue prestazioni”.