
Vado L. Si chiama Felice Monaco l’operaio, dipendente dell’ex Polimeri Sud, che stamane che prima ha fatto il gesto di incatenarsi ad un cancello del sito produttivo Tirreno Power, sotto gli occhi di alcuni passanti, e poi si è diretto nell’ufficio di direzione della centrale, esponendo le ragioni del suo gesto.
Una chiacchierata con i carabinieri e con alcuni responsabili dell’impianto, e alla fine l’uomo ha deciso di desistere dal proprio intento di contestazione, partito da alcune generiche argomentazioni sull’articolo 18 per poi arrivare al nocciolo della questione: la mancata ricezione del risarcimento per un infortunio.
L’operaio ha prima accennato l’incatenamento, poi si è diretto all’interno della centrale con in pugno la sentenza che in suo favorebbe disporrebbe una somma risarcitoria, che però la ditta (che svolge lavori in appalto all’interno di Tirreno Power) non gli avrebbe ancora materialmente assegnato per un infortunio pregresso.
L’intervento dei carabinieri ed il dialogo con un maresciallo dell’Arma ha avuto l’effetto di calmare l’operaio, che poi è stato accompagnato in caserma per spiegare meglio le motivazioni della sua protesta.