
Albenga. I clienti potevano scegliere se restare in clima invernale o dedicarsi già agli acquisti della collezione primavera-estate delle migliori griffe nazionali e internazionali. Non mancavano i cataloghi della merce a disposizione, così come cartellini scontatissimi capaci di far gola a chiunque, soprattutto in tempi di crisi come questo. E poi pazienza se il capo ha qualche difetto e non è esattamente uguale a quello originale: a volte, si sa, l’apparenza inganna.
Da Dolce & Gabbana a Fred Perry, da Monclair a Prada: maglie e maglioncini, giacche e pantaloni, tutti rigorosamente taroccati e stipati in borsoni che non rappresentano di certo l’ideale “vetrina” ma che sembrano avere il proprio mercato. Illecito, ovviamente.
In questi ultimi due giorni, la guardia di finanza di Albenga ha così effettuato controlli ad hoc nella città delle torri, così come ad Alassio e Ceriale, individuando alcuni soggetti che, complice il clima primaverile, si stavano dedicando alla vendita di capi contraffatti sul lungomare di nuovo affollato. In particolare, ad Albenga è stato denunciato un 50enne senegalese, “recidivo” e ben noto alle forze dell’ordine; a Ceriale, invece, un altro venditore abusivo è riuscito a scappare facendo perdere le tracce di sé.
Le Fiamme Gialle, inoltre, stanno svolgendo accertamenti su quei proprietari di magazzini e locali che fungerebbero da deposito per i sacchi di merce contraffatta che i venditori abusivi, quasi tutti residenti a Genova, lascerebbero la sera per riprendere poi al mattino, evitando così il trasporto in treno.