
Varazze. Le istituzioni avevano garantito di aver rassicurato i genitori dei bambini nati nel 2006 sul lavoro di organizzazione del tempo pieno nelle scuole elementari varazzine per il prossimo anno scolastico. Il gruppo genitori 2006, che ha costituito un comitato in difesa del tempo pieno, sembra però essere uscito dall’assemblea con il sindaco di Varazze Giovanni Delfino e la dirigente scolastica, la professoressa Lia Zunino di Sassello, con un’altra opinione.
“Il gruppo genitori 2006 – si legge in una nota del comitato – è uscito dall’assemblea presso la Sala Consiliare del comune di Varazze, come si suol dire: ‘a mani vuote’, circondati da un’atmosfera di illogica soggettività. Infatti la Prof.ssa Zunino, dirigente del plesso del Comune di Varazze, non ha saputo/voluto fornire risposte concrete al gruppo, ovvero il perchè della scelta di questa politica di decentramento, attraverso la quale ben 11 bambini si vedrebbero costretti a frequentare il Plesso di Casanova, diventando dei piccoli pendolari, oppure rinunciando alla scelta del tempo pieno”.
“Obbligati tra l’altro a percorrere una strada secondaria, quella di Campomarzio, stretta e insidiosa, in quanto la strada di Casanova è ancora chiusa in conseguenza dei pesanti danni subiti durante l’alluvione dell’ottobre 2011. Infatti ha confermato che le classi a tempo pieno saranno due, ma solo una verrà costituita nel plesso di Via Camogli, mentre la seconda andrà a Casanova. Non riusciamo a capire il perchè – dicono ancora i genitori -. Infatti i pochi bambini del plesso di Casanova che hanno la necessità del tempo pieno, potrebbero tranquillamente frequentarlo nel plesso del Capoluogo, non compromettendo la scuola di Casanova già frequentata da altre classi: una pluriclasse seconda+terza, una quarta e dai bambini della materna”.
“Nessuna risposta certa a tutela dei diritti dei nostri bambini, e dei bambini dei futuri anni scolastici. Sia chiaro che il gruppo non ha nessuna intenzione di sottostare alla malaugurata ipotesi di quanto sopra prospettato e si è già attivato per arrivare ad una soluzione nel più breve tempo possibile. Sottolineiamo naturalmente che non è nostra intenzione far la guerra al plesso di Casanova, ma ribadiamo che vogliamo proteggere i notri diritti, nonchè quelli dei nostri figli. Un particolare ringraziamento è doveroso al Consigliere Capogruppo Bozzano intervenuto a sostegno della nostra posizione e al Consigliere Capogruppo Bassafontana” concludono i Genitori del 2006.