
Vado L. Un incontro atteso da febbraio ma che non dissolve le nuvole all’orizzonte. E’ quello che si è tenuto oggi circa il futuro della Bombardier Transportation di Vado Ligure, tra carichi di lavoro incerti e la prospettiva della cassa integrazione.
Il mancato rilancio della gara per i nuovi treni a trazione distribuita (Polis) preoccupa non poco i rappresentanti dei lavoratori che parlano di una situazione “inaccettabile” e di un iter che “va subito sbloccato”. Senza contare il progressivo esaurimento delle commesse in essere e che, senza un cambio di rotta, vedrebbe lo stabilimento “tirare a campare” fino ad agosto con il possibile ricorso agli ammortizzatori sociali: cassa integrazione a partire da settembre per 70 dipendenti che potrebbero salire a quota 140 a dicembre. Questo per ciò che concerne il 2012: per il 2013, impossibile fare previsioni.
“La sospensione della gara da parte di Trenitalia è una vera e propria mazzata per i lavoratori – dice il segretario provinciale della Fiom Cgil Alberto Lazzari – Vogliamo un confronto a livello aziendale per concordare numeri, reparti e professionalità interessate, modalità della cassa integrazione con eventuale rotazione, la messa in campo di interventi formativi per la riconvesione da reparto a reparto. A proposito di quest’ultimo punto, sappiamo che, con la fine della produzione delle commesse in essere, andrà a scomparire il settore carpenteria: in questo caso, è necessario dare l’opportunità ai dipendenti di ricollocarsi in altri rami d’azienda. Quest’ultima s’è resa disponibile ad aprire un confronto. Noi provvederemo anche a sensibilizzare le istituzioni. Sia chiaro: senza nuovi carichi di lavoro, lo stabilimento vadese scivolerà su una brutta china. C’è profonda amarezza dal momento che si tratta di un’azienda che non sarebbe in crisi se non fosse legata a quella gara pubblica. Domani comunque i lavoratori si riuniranno per decidere il da faresi”.
Intanto, il ricorso alla cassa integrazione deciso dall’azienda viene annunciato anche nero su bianco atrtraverso un comunicato ufficiale: “L’azienda, nonostante l’importante progetto Alta Velocità e molteplici altre commesse acquisite, soffre del completamento della commessa delle locomotive E464; inoltre, in mancanza di nuove commesse quali i treni regionali o contratti di upgrading delle locomotive E464, l’azienda dovrà rivedere ulteriormente la gestione dei carichi di lavoro del personale”.
“La Direzione Aziendale ha quindi informato i sindacati che, dalla seconda metà del 2012, sarà necessario avviare sul sito di Vado Ligure, che attualmente occupa circa 580 dipendenti, una procedura di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria per 70 lavoratori a settembre, per arrivare a fine anno a 140 persone. Al termine dell’incontro, la Direzione Aziendale conferma che per Bombardier Transportation lo stabilimento di Vado Ligure è strategico e centrale per le politiche di sviluppo del Gruppo nel settore del materiale rotabile in Italia, in Europa e Area Mediterranea”, conclude la nota.