Savona. L’offerta c’è o non c’è? Qualcuno sostiene che sia già sul tavolo del giudice Rosario Ammendolia, qualcuno che ci arriverà presto. Dagli interessati non arriva però nessuna conferma ufficiale o smentita. Difficile dire con certezza quindi quello che sta succedendo dietro le quinte della vicenda del fallimento del Savona Calcio. Quello che è sicuro è che la società biancoblù è viva e il curatore fallimentare Alberto Marchese è fermamente intenzionato a salvarla. Le cose, dopo la tensione per l’asta andata deserta ieri, ora sembrano andare per il verso giusto: Delle Piane e Barbano sono rientrati in gioco e dovrebbero giocare, per la seconda volta, il ruolo di salvatori degli Striscioni.
La salvezza (fuori dal campo) del Savona dovrebbe passare da una proroga dell’esercizio provvisorio di una quindicina di giorni, una mossa che permetterà alla squadra di proseguire l’attività ed alla cordata Delle Piane-Barbano di prendersi ancora qualche giorno per poter formalizzare un’offerta per rilevare la società. Che l’intenzione del curatore e del giudice sia quella di prorogare l’esercizio provvisorio lo conferma il fatto che stasera, alle 19, in tribunale è stato convocato il Comitato dei creditori al quale verrà chiesto il via libera alla procedura. Una volta trovato il modo per permettere al Savona di continuare a giocare, la palla passerà nei piedi dei due imprenditori savonesi.
Intanto questa mattina, nell’aula sei del tribunale di Savona, è stata celebrata l’udienza per accertare lo stato passivo del Savona. Davanti al giudice hanno presentato domanda di insinuazione al passivo un centinaio di creditori tra cui una quarantina di calciatori tra tesserati ed ex tesserati (rappresentati dall’avvocato Alessandro Calcagno), diversi fornitori ed ex fornitori ed anche il Comune di Savona.
Al termine dell’udienza, durata un paio di ore, il giudice ha fissato un termine di 10 giorni entro i quali il curatore dovrà depositare il progetto di stato passivo con le modifiche apportate questa mattina dopo le osservazioni mosse dai creditori su eventuali parti di credito inizialmente non ammesse. A quel punto il Giudice dichiarerà esecutivo lo stato passivo e si procederà con l’inventario dell’attivo che poi verrà suddiviso tra i creditori (dando precedenza a quelli privilegiati, ovvero i calciatori).









