
Savona. Un accordo specifico sui livelli occupazionali dell’indotto previsti dai lavori di appalto e subappalto per la realizzazione dell’ampliamento della centrale termoelettrica di Vado Ligure. E’ la richiesta formulata dai sindacati confederali e di categoria all’incontro che si è svolto oggi pomeriggio presso l’Unione Industriali di Savona. Al vertice hanno preso parte il presidente della Camera di Commercio Luciano Pasquale, l’assessore regionale allo sviluppo economico Renzo Guccinelli ed il presidente della Provincia Angelo Vaccarezza.
La possibile nuova intesa sindacale è allegata al protocollo di intesa firmato il 20 dicembre scorso per la valorizzazione e massimizzazione della ricadute economiche per il territorio vadese relative al progetto di ampliamento di Tirreno Power. Tra le richieste informali avanzate dalle organizzazioni sindacali anche quella che le imprese dell’indotto e che lavoreranno nella costruzione della nuova centrale possano assorbire parte dei lavoratori attualmente fuori dal ciclo produttivo per la pesante crisi industriale che ha colpito il territorio savonese.
Da parte delle istituzioni c’è l’impegno a sottoscrivere l’accordo e già nei prossimi giorni è prevista la convocazione di una nuova riunione alla quale sarà invitata anche Tirreno Power, che dovrà dare il suo consenso. “L’accordo su lavoro e indotto è fondamentale per questo territorio e lo sarà per tanti lavoratori, le aziende locali dovranno essere coinvolte nell’ampliamento e questo rappresenta una opportunità unica di arrestare la grave crisi occupazionale” ha commentato il segretario provinciale della Cgil Francesco Rossello.