
Savona. La richiesta di archiviazione per l’ex Vescovo di Savona, Monsignor Dante Lafranconi, indagato per violenza sessuale perché non avrebbe impedito ad alcuni sacerdoti della sua Diocesi di compiere atti di pedofilia, è arrivata sul tavolo del giudice per le indagini preliminari Fiorenza Giorgi. Già da qualche settimana era noto che il pubblico ministero Giovanni Battista Ferro avesse chiesto l’archiviazione dell’inchiesta in questione per prescrizione del reato.
Se non ci fosse stata un’opposizione all’archiviazione, presentata dall’associazione della Rete L’abuso, che tutela le vittime di preti pedofili ed è rappresentata da Francesco Zanardi, il gip avrebbe potuto decidere immediatamente se archiviare o meno. Davanti all’opposizione della Rete L’Abuso il giudice ha invece fissato un’udienza, prevista per i primi giorni di maggio (forse il 2), durante la quale verrà deciso se accogliere la richiesta del pm o meno.
Secondo Zanardi, grande accusatore della Diocesi, l’ex Vescovo di Savona, era al corrente dei casi di pedofilia avvenuti all’interno della Curia savonese, ma non fece nulla perché venissero alla luce. Al contrario, per l’accusa, Lafranconi avrebbe “coperto” alcuni casi di abusi.