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Frana Sp 339, accolto l’appello della Provincia: la Regione mette in campo 400 mila euro

Cengio. 907 mila euro è la cifra necessaria per il ripristino della strada provinciale 339 interessata da una frana tra Cengio e Saliceto, 300 mila euro è la spesa massima che può permettersi la Provincia di Savona e 400 mila euro è la somma che la Regione Liguria, chiamata in causa proprio da Palazzo Nervi, ha deciso di stanziare oggi per gli interventi di messa in sicurezza del tratto che collega Liguria e Piemonte.

La questione è stata portata davanti al Consiglio regionale da Roberta Gasco che ha fatto proprio l’appello del presidente della Provincia, Angelo Vaccarezza, alle prese con conti in rosso e con l’impossibilità di far fronte ad un’ulteriore “fuoriuscita” di euro. “La Regione deve dare il proprio contributo”, ha detto il numero uno di Palazzo Nervi, e da Genova, oggi, è arrivato il sì alla richiesta.

“E’ una soddisfazione – ha commentato Gasco – Il Consiglio regionale e l’assessore competenti si sono impeganti in questo senso, anche perché Vaccarezzza è stato molto chiaro: la Provincia non può farcela da sola a sostenere una spesa simile. Sappiamo quanto siano particolari e difficili i collegamenti in Val Bormida: bisogna intervenire, e la Regione non poteva sottrarsi”.

“Siamo venuti qui in cerca di 600 mila euro, la Regione ne mette in campo 400 mila circa per cui bisogna trovare altre sinergie per arrivare ad avere i soldi necessari alla sistemazione della sp 339 – è il commento dlel’assessore provinciale Roberto Schneck – Oggi sono sereno sul fatto di aver trovato un’apertura da Genova. Venerdì faremo un sopralluogo in zona a cui è invitato anche l’assessore regionale Paita. Il quadro economico non si è comunque ancora chiuso”.

Un’ipotesi è quella di “strappare” altri contributi alla regione Piemonte (sono circa 207 mila gli euro che mancano all’appello), in modo da arrivare a “raccimolare” la somma prevista per il ripristino del tratto interregionale.

“La prossima settimana parteciperò ad un sopralluogo lungo la sp 339 e lì capiremo più precisamente l’entità del danno, poi sarà necessario rapportarsi con i vicini di casa piemontesi – precisa l’assessore regionale Raffaella Paita – Sia però chiaro che noi abbiamo pochissime risorse a bilancio, che non c’è copertura finanziaria nemmeno per tutti i danni provocati dall’alluvione, quindi l’elenco delle necessità è lungo. Cercheremo ovviamnete di venire incontro agli enti che ne abbiano bisogno, ma non è comunque un’impresa economica facile. Preferirei non parlare di una cifra precisa al momento: prima è necessario andare in loco e vedere com’è la situazione”.