
Andora. Si è svolto stamane da parte del personale del Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Genova, congiuntamente a quello delle Questure, dei Comandi Provinciali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza nonché dei Provveditorati alle Opere Pubbliche e degli Ispettorati Provinciali del lavoro diImperia e Savona, coadiuvati dalle speciali task-forces costituite presso le rispettive Prefetture, un accesso ispettivo presso il “Raddoppio della tratta ferroviaria San Lorenzo al Mare – Andora”, per i controlli preventivi nelle attività a rischio di infiltrazione da parte della criminalità organizzata nonché sulla verifica del rispetto della normativa in materia di lavoro e delle misure relative alla sicurezza dei lavoratori.
L’attività di controllo è stata effettuata presso i cantieri situati nei comuni di Andora, Cervo, Diano Marina ed Imperia.
Durante l’attività ispettiva, disposta dal Prefetto di Imperia Fiamma Spena e dal Prefetto di Savona Gerardina Basilicata, sono state impiegate complessivamente 68 unità che hanno proceduto all’identificazione ed al controllo di 133 persone addette ai lavori; 42 persone giuridiche; 132 automezzi.
La stessa opera pubblica, in considerazione della sua rilevante importanza per i territori interessati, già nel 2006 era stata sottoposta ad analoghe visite ispettive da parte dei Gruppi Interforze istituiti presso le Prefetture competenti.
Nell’ambito dell’attuazione del dispositivo di contrasto finalizzato ad impedire infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia legale dei lavori pubblici, i Gruppi Interforze – composti dalla Direzione Investigativa Antimafia, dalla Polizia di Stato, dai Carabinieri, dalla Guardia di Finanza, dal Provveditorato alle Opere Pubbliche e dall’Ispettorato Provinciale del Lavoro, coordinati dalle Prefetture, operano un continuo monitoraggio, oltre che sui cantieri aperti e sulle ditte aggiudicatrici degli appalti pubblici, anche delleinfrastrutture e degli insediamenti industriali per la prevenzione e la repressione dei tentativi di infiltrazione mafiosa.
In tale ambito il Centro Operativo DIA di Genova, in ragione delle specifiche competenze, svolge un ruolo di cerniera delle attività ispettive, sia assicurando l’assetto sinergico con le forze di polizia e sociali territoriali, sia agendo in autonomia controllando periodicamente le imprese, gli uomini e imezzi operanti nei cantieri strutturando metodi e modelli info-investigativi i cui risultati confluiscono in elaborati demandati alla cognizione dei Prefetti di Imperia e Savona, Spena e Basilicata, cui sono conferiti specifici poteri in tema di appalti pubblici, al fine di scongiurare eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa.