
Savona. Sia pur con qualche distinguo legato alla tipologia di esercizio commerciale o relativa clientela è un No unanime quello dei commercianti savonesi alla liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi, confermando una tendenza di chiusura degli operatori anche ad aperture serali continuate. Queste le voci raccolte da IVG.it nella città della Torretta.
Molti, anche dopo l’episodio della rapina in via Monti, hanno anche paura, in particolare tra gli esercenti che operano nelle traverse cittadine più buie e isolate. Quindi, per loro, c’è anche una questione di sicurezza.
“Per noi non è così che si riprende l’economia e i consumi, per noi piccoli commercianti può essere un danno economico, considerando i costi aggiuntivi che comporta una apertura maggiore, senza contare se gli studi di settore non comportano anche aggravi fiscali” dice un commerciante savonese.
“Mi sa che faremo le chiusure delle serrande anticipate se continua così…Non credo che sia certo una soluzione e per noi è insostenibile”.
“Assolutamente contraria, lasciamo perdere – dice un’altra commerciante del centro -. Non è ragionevole e poi il cliente viene quando il negozio è aperto…”.
“No, non ci penso neppure a tenere aperto, anzi se posso chiudo prima possibile, tanto c’è tanta crisi e questo non è il modo di risolvere i problemi dei commercianti e dei piccoli imprenditori” sottolinea una anziana esercente del centro savonese.