Cronaca

Cengio, oggi i funerali di Roberto Siri

Roberto Siri, Cairo Montenotte

[thumb:5358:l]Cengio. Si svolgeranno questo pomeriggio alle 15, nella chiesa parrochiale di Santa Barbara, nei pressi della frazione di Cengio stazione, i funerali di Roberto “Billa” Siri, l’artigiano edile di 37 anni ucciso a calci e pugni nella notte nei pressi dell’ospedale di Cairo Montenotte. I negozi della località valbormidese rimarranno chiusi in segno di lutto per un’ora. Le amministrazioni comunali hanno chiesto l’autorizzazione alla Prefettura per intervenire alle esequie con la fascia tricolore e i gonfaloni.
Proseguono intanto le indagini degli inquirenti per rintracciare Arjan Quku, il ventiduenne albanese, rifugiatosi all’estero, considerato il protonista del pestaggio mortale. L’autopsia sulla salma di Siri, eseguita dal professor Francesco Ventura, ha confermato che la vittima è deceduta per una feroce serie di calci e pugni ricevuti in pieno volto. L’aggressore avrebbe infierito quando “Billa” era già a terra.
Secondo l’esame delle lesioni, il trentasettenne potrebbe essere stato colpito non solo da Quku, ma da altre due o tre persone, forse albanesi e amici sia dello straniero ricercato che di Samuel Costa, il giovane di Cairo al momento unico arrestato nell’omicidio di venerdì. Costa, indagato per omicidio in concorso, sostiene di non ricordare il momento del tragico agguato. Potrebbe essere vittima di uno “choc traumatico”, secondo lo psicologo del carcere che lo ha visitato, e quindi aver rimosso dalla propria mente le scene del delitto, avvenuto nella notte tra venerdì e sabato scorsi a poche ore di distanza dalla rissa scoppiata davanti alla discoteca B Spider di Bragno.
Dopo il drammatico episodio, gli amministratori pubblici della Valbormida di intesa con la Prefettura hanno deciso di potenziare i controlli in tutta la vallata con l’impiego degli agenti della polizia municipale e non solo dei carabinieri.

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