
Savona. Un battesimo già sfortunato quello della Costa Concordia quando il 2 settembre del 2005, al momento del varo dai moli genovesi di Fincantieri a Sestri Ponente, la bottiglia di champagne contro la fiancata della nave non si ruppe.
Fatti i debiti scongiuri, fu un addetto sul ponte a recuperarla e a romperla a mano, tra gli applausi un po’ imbarazzati delle autorità presenti, tra cui l’allora sindaco di Genova, Giuseppe Pericu, e l’allora arcivescovo di Genova, cardinale Tarcisio Bertone.
Costa Crociere ha reso noto la nazionalità e l’esatto numero passeggeri a bordo di Concordia. In tutto 3.216, così composti: Costa Crociere ha fornito queste altre nazionalità dei passeggeri a bordo di Concordia: 8 belgi, 8 israeliani, 9 kazhakistani, 8 peruviani, 8 polacchi, 6 moldavi, 6 nepalesi, 5 svedesi, 5 venezuelani, 4 danesi, 4 dominicani, 4 serbi, 4 sudafricani, 3 delle Antille olandesi, 3 bielorussi, 3 grechi, 3 ungheresi, 3 iraniani, 3 irlandesi, 3 macedoni, 2 albanesi, 2 cubani, 2 algerini, 2 ecuadoriani, 2 messicani, 2 finlandesi, 1 di Andorra, 1 bulgaro, 1 bosniaco, 1 ceco, 1 indiano, 1 marocchino, 1 norvegese, 1 neozelandese, 1 filippino e un uruguayano. In tutto 3.216 passeggeri, ai quali vanno sommati i 1.013 membri dell’equipaggio, per un totale complessivo di 4.229 persone.
Tra le altre nazionalità dei passeggeri a bordo di Concordia: 8 belgia, 8 israeliani, 9 kazhakistani, 8 peruviani, 8 polacchi, 6 moldavi, 6 nepalesi, 5 svedesi, 5 venezuelani, 4 danesi, 4 dominicani, 4 serbi, 4 sudafricani, 3 delle Antille olandesi, 3 bielorussi, 3 grechi, 3 ungheresi, 3 iraniani, 3 irlandesi, 3 macedoni, 2 albanesi, 2 cubani, 2 algerini, 2 ecuadoriani, 2 messicani, 2 finlandesi, 1 di Andorra, 1 bulgaro, 1 bosniaco, 1 ceco, 1 indiano, 1 marocchino, 1 norvegese, 1 neozelandese, 1 filippino e un uruguayano.
Naufragio, disastro e omicidio colposo: questi i tre reati ipotizzati, al momento, dell’inchiesta aperta dal procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio. Ad ora non ci sono ancora indagati, “dobbiamo verificare chi era al comando della nave, dove si trovava il comandante e capire le cause”, spiega il procuratore.