Albenga. Questa volta il canale di approvvigionamento dello spaccio di coca nel ponente savonese è stato individuato, con l’arresto di due fratelli marocchini, pregiudicati ed irregolari: si tratta di Z.B., 30 anni, e di M.B., 35 anni, residenti in una abitazione di Arcene, nel bergamasco. Nel corso dell’operazione i carabinieri del nucleo operativo di Albenga, in collaborazione con i militari della compagnia di Treviglio, hanno sequestrato 570 grammi di cocaina ancora in pietra, dal valore stimato di oltre 50 mila euro.
I carabinieri sono arrivati alla “fonte” grazie ad una articolata attività investigativa, che aveva già portato all’arresto di altri sei marocchini, tutti fermati ai caselli autostradali dopo il viaggio per il rifornimento di sostanza stupefacente: il 6 ottobre scorso erano stati fermati al casello di Albenga due nordafricani con il sequestro di 279 grammi di coca, mentre altri due arresti erano avvenuti il 20 ottobre scorso a Pietra Ligure, con il sequestro di 160 grammi. Da lì i militari, attraverso i successivi accertamenti, sono riusciti ad arrivare ai due fratelli marocchini, che dovranno rispondere di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel corso della giornata di ieri i carabinieri hanno fatto scattare il blitz, circondando l’abitazione dei due: il primo, Z.B., è stato arrestato mentre stava uscendo di casa, con addosso 50 grammi di cocaina pronta per essere smerciata nella zona, accusato anche di resistenza a pubblico ufficiale in quanto ha tentato di divincolarsi dall’arresto, cercando di colpire i militari.
Infine una volta dentro l’alloggio hanno trovato il secondo marocchino, M.B., che aveva tentato di nascondersi vicino ad un divano. Nel corso della perquisizione domiciliare, i militari hanno scovato all’interno della tasca di una giacca nell’armadio il mezzo kg di cocaina, oltre a cinque mila euro in contanti, frutto dell’attività illecita, telefoni cellulari e bilancino di precisione.









