Gentile Dottoressa Maria Teresa Bersani, Settore Gestione Integrata Rifiuti Regione Liguria, in riferimento alla notizia apparsa su tutti i principali mass-media dove si evince che è prevista una sovratassa di circa 1.6 milioni di euro per non aver raggiunto la soglia del 35% sulla raccolta differenziata, ritengo che i cittadini Liguri siano nuovamente colpiti nel portafoglio per colpe da attribuire ad altri soggetti.
Comprendo che la sovratassa sarà pari a circa 1 euro per ogni residente e che la stessa è prevista dalla Legge Matteoli, ma indipendentemente dalle normative, rimane da chiarire il contenuto dell’annoso problema del riclico e smaltimento dei rifiuti.
Mi spiego meglio: da cittadino Ligure e Savonese mi pongo una domanda ben precisa: “Che cosa ha fatto la Regione Liguria e soprattutto il Comune di Savona per incentivare ed aumentare il volume della raccolta dei rifiuti differenziati?”
Soprattutto per quanto riguarda il Comune di Savona, la risposta è: “nulla”.
Nel territorio Savonese è insufficiente il numero dei cassonetti e gli stessi vengono lasciati colmi di rifiuti potenzialmenti reciclabili per diversi giorni.
Ora il dubbio che Lei mi deve redimere è questo: siamo sicuri che la responsabilità per il mancato raggiungimento della soglia del 35% sia imputabile solo ai cittadini Liguri?
Rimmanendo a disposizione per ogni chiarimento, porgo i più distinti saluti.
Dario Cigliutti