
Torino. Ci sono anche due savonesi tra i dieci soggetti arrestati oggi dai carabinieri del comando provinciale di Torino che hanno stroncato una banda dedita a rapine, riciclaggio di auto rubate e traffico di droga tra Liguria e Piemonte.
Per quanto concerne la droga, uno dei canali di smercio era quello che portava al pregiudicato savonese Massimo Scozzaro, classe 1972, che aveva acquistato sostanza stupefacente da un altro savonese, Nino Sau. Complessivamente è stato accertato lo smercio di almeno trenta chilogrammi di hashish e marijuana, destinati al mercato torinese e ligure, ma le dimensioni del traffico, ne sono convinti i carabinieri, sarebbero molto più rilevanti.
L’indagine ha preso avvio dalle attività tecniche svolte per localizzare ed arrestare un rapinatore latitante, originario della Provincia di Cuneo (Giacinto Taricco) responsabile di rapine ai danni di istituti di credito e uffici postali della provincia di Cuneo. Quest’ultimo è stato arrestato a Torino il 4 novembre 2010. Le intercettazioni telefoniche e le relative indagini necessarie a ricostruire la ragnatela di frequentazioni del rapinatore nell’ambiente criminale torinese hanno fatto emergere un gruppo di rapinatori dedito anche al traffico di sostanze stupefacenti ed al riciclaggio di autovetture rubate.
Complessivamente gli indagati sono stati 15, dieci dei quali destinatari oggi di ordinanza di custodia cautelare in carcere. Nel corso dell’attività sono stati eseguiti, anche, arresti in flagranza per i reati di rapina e per spaccio di droga. In particolare: lo scorso 30 marzo venivano tratti in arresto Antonio Sofi e Salvatore Marino in flagranza di rapina ai danni dell’Unicredit di Rivoli Cascine Vica; sei giorni prima le manette erano scattate a Carmagnola, per Nino Sau, uno die savonesi appunto, per la detenzione di 3 kg di hashish.
L’indagine ha consentito, quindi, di disarticolare un gruppo di rapinatori (Pasquale Pirrotta, Luigi Fantasia, Antonio Sofi, Liam Dino Flavio Di Joia) che mettevano a segno rapine per finanziarsi il traffico di droga(in concorso con Enrico Laurenzana, i fratelli Tabeglione e Petrit Madani) ed il riciclaggio di autovetture rubate (con l’appoggio logistico di Serafino Troiano, titolare della carrozzeria “Somoto” di Torino via Buenos Aires).
Il gruppo è anche responsabile della rapina dello scorso 25 gennaio ai danni della Banca Popolare di Milano di corso Benedetto Croce a Torino. Ulteriori reati, commessi anche fuori Provincia, sono al vaglio degli inquirenti.
Per le rapine venivano utilizzati veicoli rubati custoditi nella carrozzeria Somoto. La banda si avvaleva anche del contributo di due soggetti torinesi, indagati in stato di libertà, in grado di fabbricare documenti falsi, utilizzati dai pregiudicati per garantirsi la latitanza in caso di problemi con la giustizia.