
Savona. “Un dato importante e confortante emerge da questo nuovo esecutivo: la presenza del ministero all’integrazione e alla cooperazione”. Con questa osservazione il presidente provinciale Angelo Vaccarezza saluta l’insediamento del governo Monti. Dei 17 ministeri configurati dal premier incaricato, 12 sono senza portafoglio. Tra questi quello all’integrazione e cooperazione, appunto, retto da Andrea Riccardi, docente di storia contemporanea e fondatore della Comunità di Sant’Egidio.
“Mi sembra un atto giusto e significativo istituire un dicastero alla cooperazione, delega che anche io nella mia funzione ho voluto tenere per seguirla con attenzione – aggiunge Vaccarezza – In particolare sono contento per il ruolo di Riccardi, non a caso il mio Comune, Loano, è uno dei pochi ad aver aderito alla campagna della Comunità di Sant’Egidio contro la pena di morte, diventando ‘Comune per la vita’. Questo ministero mi auguro possa diventare culturalmente rivoluzionario. Mi colpisce positivamente anche la nomina di Anna Maria Cancellieri all’Interno, avendo conosciuto l’ex prefetto di Genova, la sua competenza e serietà”.
“Riserve invece su Corrado Passera” dice il governatore provinciale, riferendosi l’amministratore delegato di Intesa adesso titolare di Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti. “In questo caso non dico che sia una nomina incompatibile, ma quantomeno inopportuna. Sta di fatto che se questo non fosse un governo tecnico, ma politico, la sinistra avrebbe fatto il diavolo a quattro per ‘smascherare’ conflitti di interesse. In ogni caso mi auguro che il governo Monti traghetti il Paese in questa fase difficile e sono uno di coloro che credono debba arrivare sino alla fine del mandato”.
“Tra i provvedimenti che mi auguro prenderà in considerazione questa compagine tecnica di governo – conclude – è la riformulazione del patto di stabilità, ponendo alcune deroghe perché gli enti possano utilizzare i denari vincolati dal patto per la prevenzione idrogeologica, la difesa del suolo e le opere a tutela della incolumità pubblica”.