
Savona. Assemblea plenaria dei sindaci della provincia di Savona con i vertici della ASL2 per discutere del drastico piano di tagli previsto per il 2012. Secondo quanto previsto dall’azienda sanitaria diretta da Flavio Neirotti tutti i 4 presidi ospedalieri savonesi dovranno rinunciare a posti letto e specialità.
“Come sindaco e presidente del distretto ingauno sono contraria a questo documento poiché strutturato in assenza di un programma di politica regionale di edilizia ospedaliera. Siamo contrari a questa programmazione che non ci fa comprendere cosa avverrà in futuro sulla distribuzione dei plessi ospedalieri” ha ribadito per il ponente il sindaco di Albenga, Rosy Guarnieri.
“Il piano prevede un risparmio di circa il 10% rispetto alla spesa stimata di 40 milioni di euro annui – spiega il primo cittadino di Savona, Federico Berruti – Siamo molto preoccupati per questo dato, la contrazione della spesa ospedaliera e le conseguenze della diminuzione dei posti convenzionati si aggiungono ai tagli sul fondo per la non autosufficienza e ai tagli ai Comuni per le politiche sociali.” Il sindaco del capoluogo evidenzia anche come tagli e disagi andranno a colpire la parte più debole della popolazione savonese. “Esprimiamo con forza che la richiesta di riduzione percentuale di queste risorse non superi il 10% e inoltre chiediamo che tale riduzione non sia considerata strutturale ma temporanea con l’obiettivo di ripristinare i livelli di spesa precedenti”.
Sul futuro del nosocomio savonese e in particolare su dipartimento dei servizi di emergenza ed i servizi ad esso collegati Berruti sottolinea: “L’ospedale serve una comunità ampia, il 118 savonese riceve circa il 50% degli interventi che avvengano in provincia di Savona, per questo esprimiamo la certezza che il Dea venga considerato di eccellenza. Riteniamo utile per la tutela dei cittadini ridurre al minimo possibile i trasferimenti riguardo patologie vascolari, traumatiche e scheletriche, Ictus riducendo i trasferimenti tra Savona e Pietra Ligure”.
Infine sul sistema ospedaliero della provincia Berruti sottolinea: “il dibattito è aperto. Al momento c’è un forte auspicio. e richiesta. Nel 2010 abbiamo esaminato i documenti programmatici del’Asl sulla riorganizzazione ospedaliera e i programmi 2010-2014. Tra gli altri c’è un’iniziativa sulla costruzione nuovo monoblocco del Santa Corona. Riteniamo che questa proposta debba sospesa e ridiscussa prossimamente in un progetto più aggiornato in maniera equilibrata e non campanilistica”.
“La deaziondalizzazione dell’ospedale di Pietra sembrava la soluzione di tutti i problemi. Quelli che allora erano stati meno fiduciosi di me forse avevano ragione. Credevo in un progetto diverso, ci troviamo dopo 4 anni a discutere di altro. Sospendere il giudizio sul monoblocco del Santa Corona credo sia una scelta difficile da recepire. Il Santa Corona è un ospedale di eccellenza da sempre che spero che con questi tagli non diventi meno efficiente, si è sempre diversificato dagli altri perchè ha avuto una specializzazione diversa, vedere il Santa Corona come l’ospedale di Pietra o del finalese è una cosa che non ci possiamo permettere. Il direttore Neirotti ha ribadito tagli pari a 28 milioni di euro. Chiedo alla Regione di decidere cosa fare della sanità ligure. Se andremo avanti così andremo verso ospedali che non danno più servizi” ha affermato De Vincenzi.
“Ho lanciato una proposta all’Asl di stracciare la discussione relativa all’ospedale di Cairo. Ho ricevuto una risposta non affermativa e per questo esprimo la mia contrarietà verso questo piano che parla solo di tagli” ha riferito il sindaco di Cairo, Fulvio Briano.
“E’ stato un confronto utile anche se acceso, ognuno ha espresso il proprio parere. Al di là delle singoli posizioni il taglio di cui si parla è di 28 milioni di euro, possiamo discutere sui contenuti ma non sul saldo, bisogna andare avanti. Sul monoblocco di Pietra bisogna fare una nuova riflessione, dovremo andare a vedere l’edilizia sanitaria non solo di Pietra ma anche di Savona e Cairo” ha commentato il direttore Asl2 Flavio Neirotti.