
Savona. Il presidente dell’Autorità Portuale di Savona Rino Canavese interviene sul caso del ritardo del tunnel del carbone, l’impianto sotterraneo e sottomarino, realizzato da Funivie S.p.A. che collega la banchina del terminal Alti Fondali del Porto di Savona con lo snodo intermodale di San Rocco.
“Non è un problema tecnico, è stato un problema di gestione dell’appalto che ha dato direttamente il Ministero. Per lo sforzo fatto dall’operatore privato si sono coperte le riserve, permettendo di chiudere le posizioni amministrative relative al collaudo”.
La realizzazione dell’opera, finanziata dal Ministero dei Trasporti per un valore di circa 40 milioni di Euro, è iniziata nel 2004 e consiste in due tunnel, di cui uno sottomarino ed uno sotterraneo, dotati di un sistema di nastri trasportatori che collegano il Terminal Alti Fondali con le due linee funiviarie di valico dell’Appennino ligure, lunghe 17 chilometri ciascuna, gestite in concessione dalla stessa Funivie S.p.A..
Quando il tunnel sarà a pieno regime riuscirà a trasportare circa 7,5-8 mila tonnellate al giorno di carbone, oltre alle mille tonnellate che viaggeranno sui carri ferroviari, con una riduzione del transito sulle strade di circa 300 camion al giorno, con un conseguente abbattimento delle emissioni inquinanti immesse nell’atmosfera.
“Abbastanza presto lo rivedrete in funzione e i vagonetti ricominceranno a girare” precisa Canavese.